Gianni Biondillo porta a teatro i giovani futuristi

di Redazione Il Libraio | 23.01.2017

Il 4 febbraio al Teatro Terdi di Milano si terrà la prima nazionale dello spettacolo di Gianni Bindillo, tratto dal suo ultimo romanzo: "Come sugli alberi le foglie". Lo scrittore racconterà i sogni e le speranze dei giovani futuristi italiani, illusi dalla retorica dannunziana che li portò sul campo di battaglia a cercare la bella morte


Una generazione di ragazzi cresciuta all’inizio del secolo scorso nelle aule dell’Accademia di Brera che volle rivoluzionare l’arte. Si chiamavano Boccioni, Erba, Sironi, Carrà, Russolo. Con le loro furibonde serate artistiche, e le idee avanguardiste del più anziano tra loro, Filippo Tommaso Marinetti – l’inventore del Futurismo – animarono la città e scandalizzarono i benpensanti milanesi. Idealizzavano la guerra come igiene del mondo e partirono senza indugio per il fronte nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti.

Molti di loro non tornarono.

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Fra questi c’era un giovane comasco, Antonio Sant’Elia, architetto dal talento luminoso e sfortunato. Ha lasciato solo una manciata di disegni, ma così geniali da influenzare l’immaginario dell’intero Novecento. È lui il protagonista di Come sugli alberi le foglie, un romanzo corale dalla scrittura vibrante e appassionata, capace di farci rivivere l’epopea di una nazione.

L’autore è Gianni Biondillo, classe 1966, architetto, scrittore e docente presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, che con Guanda ha pubblicato i romanzi della serie dedicata all’ispettore Ferraro, oltre al romanzo adesso in libreria, Come sugli alberi le foglie.

Il 4 febbraio presso il Teatro Verdi Milano si svolgerà all’interno della rassegna Talkin’ Menotti. Festival di narrazioni e contaminazioni la prima nazionale di uno spettacolo teatrale tratto dal sul ultimo libro: attraverso la lettura scenica di alcuni brani selezionati del romanzo, accompagnato da proiezioni video, immagini, audio ed esecuzioni live di brani musical, Biondillo racconterà i sogni e le speranze dei giovani futuristi italiani, illusi dalla retorica dannunziana che li portò sul campo di battaglia a cercare la bella morte. Per scoprirla insanguinata e orribile.

Gianni Biondillo sarà accompagnato, dietro le quinte e in scena, da Gianluca Murdaca e Samuele Murdaca di Murdiss Well-Rounded Music.

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Fonte: www.illibraio.it


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