il libro

Mi chiamavano Piccolo Fallimento

«Non permettere che quel bastardo di Tolstoj ti rovini la vita» mi dice Pamela.
E sopravvivere significherà sostituire l’amore per il bello con l’amore per il divertente, poiché l’umorismo rimane l’ultima risorsa dell’ebreo assediato, soprattutto quando ad accerchiarlo e la sua gente.
Scrivo perché non c’è niente che dia altrettanta gioia, anche quando la scrittura è tormentata e piena di odio, di quell’odio di sé che rende il fatto di scrivere non soltanto possibile ma necessario.
«Una gemma letteraria.»
Vogue





«Straordinaria capacità di miscelare autoironia e introspezione.» - Michiko Kakutani, critico letterario del New York Times




«Il libro più bello che abbia scritto.»
Zadie Smith





Nato Igor Shteyngart a Leningrado, è un bambino pieno di curiosità. A cinque anni scrive il suo primo racconto: Lenin e la sua oca magica e la nonna gli paga una fetta di formaggio per ogni pagina.


Alla fine degli anni '70 la Storia cambia il corso della vita di Igor. Jimmy Carter e Leonid Brežnev stringono un patto: fornitura di grano in cambio del passaggio degli ebrei sovietici negli Stati Uniti.
Un paese che Igor ha imparato a odiare come Il Nemico.


In questo passaggio Igor diventa Gary e l'ingresso negli Stati Uniti è come smettere di osservare il mondo da una rupe monocromatica e tuffarsi in una piscina con riflessi d'acqua in technicolor.


I genitori amorevoli e un po' bislacchi di Gary sognavano che lui diventasse un famoso avvocato, o un coscienzioso "squalo" di Wall Street. Purtroppo però il ragazzo ha scelto la carriera di scrittore.
A sua madre non resta che coniare un soprannome a metà tra il russo e l'inglese - "Failurchka", Piccolo Fallimento - da appioppare al figlio. Amorevolmente. Più o meno.


Questo libro prezioso è l'ultima fatica di Gary Shteyngart.
Candido, ironico e profondo, è il racconto autobiografico di uno dei più brillanti scrittori americani contemporanei.




Scarica gli articoli più belli sul romanzo: da la Repubblica a la Stampa, al Giornale al Corriere della Sera.




Tra i libri di Gary Shteyngart: Absurdistan e Storia d'amore vera e supertriste
Titolo
Mi chiamavano Piccolo Fallimento
ISBN
9788823508859
Autore
Collana
Casa Editrice
GUANDA
Aree tematiche
Dettagli
Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea


Il manuale del debuttante russo

Il manuale del debuttante russo

G. Shteyngart

Vladimir Girškin conduce un’esistenza noiosa in un piccolo appartamento dell’East Side di New York. Non sa…

20,00€
STORIA D’AMORE VERA E SUPERTRISTE

STORIA D’AMORE VERA E SUPERTRISTE

G. Shteyngart

Benvenuti nel futuro prossimo. Benvenuti negli Stati (non troppo) Uniti, cinesizzati e militarizzati, sull’orlo del collasso…

18,50€
Storia d’amore vera e supertriste

Storia d’amore vera e supertriste

G. Shteyngart

Benvenuti nel futuro prossimo. Benvenuti negli Stati (non troppo) Uniti, cinesizzati e militarizzati, sull'orlo del collasso…

18,00€
Absurdistan

Absurdistan

G. Shteyngart

Malinconico e sofisticato, rapper per diletto in imbarazzante sovrappeso, Misa Vainberg è un trentenne ebreo americano prigioniero…

16,00€
Mi chiamavano Piccolo Fallimento

Mi chiamavano Piccolo Fallimento

G. Shteyngart

«Una gemma letteraria.»Vogue«Straordinaria capacità di miscelare autoironia e introspezione.» - Michiko Kakutani,…

18,00€



recensioni

  • derosamarioforzanapoli

    lo ha valutato

    Un bellissimo libro molto commovente. Gia da come ho letto di quello che stava scitto sotto al libro mi e piaciuto molto, non oso pensare quando lo comprerò cosa succederà.


Goodreads

Qui potrai visualizzare le recensioni di GoodReads.