Io spero davvero che tutto quello che ho scritto in questo diario possa raggiungere il mondo esterno. Klaartje de Zwarte-Walvisch ha trentadue anni quando inizia a scrivere il suo diario, il 20 marzo del 1943, giorno in cui lei e suo marito vengono arrestati nel loro appartamento di Amsterdam da due "cacciatori di ebrei" olandesi. Come centinaia di altre persone, Klaartje e il marito vengono rinchiusi nel tristemente noto teatro Hollandsche Schouwburg prima di essere deportati nel campo di concentramento di Vught, nel sud dell'Olanda. Nel suo diario la donna racconta tutto quello che vede: i bambini in lacrime strappati ai genitori, gli abusi e le violenze perpetrati ai danni di anziani innocenti, o la marcia funebre di Chopin che accompagna il ritorno delle donne obbligate senza motivo a spostare pietre e mattoni. Il diario si interrompe il 4 luglio 1943, quando Klaartje de Zwarte-Walvisch viene portata a Westerbok, un altro campo olandese di trasferimento, prima di essere portata definitivamente a Bergen Belsen, dove il tifo la ucciderà, il 16 luglio. Di suo marito si sono perse completamente le tracce. Il diario è rimasto nelle mani del cognato di Klaartje, sopravvissuto allo sterminio, che lo ha custodito senza mai trovare la forza di parlarne a nessuno. Solo alla sua morte, la figlia Miep l'ha ritrovato e l'ha donato al Jewish Historical Museum di Amsterdam, che ne ha deciso la pubblicazione.
Titolo
Tutto è in frantumi
ISBN
9788860889683
Autore
Collana
Casa Editrice
GUANDA
Dettagli
176 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea


Tutto è in frantumi

Tutto è in frantumi

K. De Zwarte-Walvisch

Io spero davvero che tutto quello che ho scritto in questo diario possa raggiungere il mondo esterno. Klaartje de Zwarte-Walvisch…

16,50€



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