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GUIDA ALL`IMPERO PER LA GENTE COMUNE
L'11 settembre, la guerra, il neoimperialismo:
la battaglia per la democrazia di Arundhati Roy
Autore: Arundhati Roy
Traduzione di Cavallo G. - Leodi P. - Quagliuolo L.
Pagg. 176
€ 11.00
Saggistica
Collana: Prosa contemporanea
In libreria
dal: 5 Settembre 2003
Libro disponibile
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«’Sta scrivendo un altro libro?’ mi chiedono tutti i giornalisti che incontro. Trovo irritante questa domanda. Un altro libro. Proprio ora, quando è totale il disprezzo che la propaganda di guerra mostra per l’arte, la letteratura e tutto ciò che definisce la civiltà. Che libro dovrei scrivere?»
In realtà, dopo il successo internazionale del Dio delle piccole cose, Arundhati Roy ha continuato a scrivere. Ma lo ha fatto inseguendo la passione politica, quella che la porta a prendere coraggiosamente posizione sulle questioni più controverse. Ne è testimonianza questa raccolta di saggi, in cui la scrittrice indiana si interroga sul senso delle strategie dei poteri politici ed economici, locali o globali, e denuncia la retorica nazionalista, religiosa e bellicista che sta devastando intere società e singole coscienze e insidiando non solo le democrazie del Terzo Mondo – tra cui l’India, il suo paese - ma anche quelle dell’Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti. E, che parli dell’11 settembre, della guerra all’Iraq e della possibilità di contrastare l’«impero» – i temi principali attorno ai quali ruota tutta la prima parte del libro – o, come nella seconda parte, dello sciopero della fame per la valle del Narmada e del conflitto politico-religioso del Gujarat, anticipa brani di una storiografia diversa da quella ufficiale, al cui centro sono le donne e gli uomini, i loro sentimenti e le loro culture, i loro bisogni e le loro speranze.
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"Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo paese e non solo...
Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore
"I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l’ambiente e le economie locali."
il Manifesto
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"Sarebbe ingenuo pensare di affrontare direttamente l'impero. La nostra strategia deve tendere a isolare i meccanismi dell'impero e metterli fuori uso uno per uno. Nessun obiettivo è modesto. Nessuna vittoria insignificante."
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