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LE ARANCE AMARE DI SIVIGLIA
Siviglia 1500: un romanzo sulla Storia che cambia
Autore: Antonio Sarabia
Traduzione di Cacucci P.
Pagg. 222
€ 14.00
Narrativa
Collana: La frontiera scomparsa
In libreria dal: 7 Marzo 2003
Libro  disponibile

   
 IL LIBRO  
  È l’anno 1500. La recente scoperta del Nuovo Mondo ha allargato le coscienze degli uomini, dato impulso alla politica di espansione dei governi e ai sogni degli avventurieri. A Siviglia, nella Taverna dell’India, intorno a cibi corposi e libagioni abbondanti, si incrociano destini e modi diversi di guardare alla storia che cambia.
Bartolomé de las Casas, futuro vescovo difensore degli indios in Chiapas e storiografo della Conquista, vede nell’espansione lo strumento per esportare la religione di Cristo. Alonso Álvarez, apprendista tipografo e appassionato di letteratura cavalleresca, anela a terre fiabesche e popoli straordinari. E gli avventori della locanda cercano di trarre benefici dagli imbarchi per le Indie e favoleggiano di amazzoni compiacenti e oro a palate. Intanto, Amerigo Vespucci, viaggiatore di mestiere, umiliato dall’esilio, è mosso dall’amore per le sfide e dalla voglia di riscatto a finanziare personalmente una flotta per riprendere a navigare. E la sua vicenda personale si intreccia con quella di Cristoforo Colombo, caduto in disgrazia, ma sempre sulla bocca di tutti. Un romanzo dove la Storia si intreccia con le vicende personali, per rendere non solo i dettagli di una ricostruzione precisa ed efficace ma anche le sensazioni vivide delle genti dell’epoca.
 
 
 I GIUDIZI  
  "Antonio Sarabia conferma quanto sostiene Gunter Grass: non c'è motivo per cui le nostre storie di oggi debbano essere avvenute proprio ora."
Luis Sepulveda
 
 
 UN BRANO  
  "Sbucò sull'Arenal, dalla porta omonima, proprio mentre le navi appena entrate in porto, levando in alto gli stendardi di Castiglia e Aragona, rendevano omaggio ai presenti con due assordanti salve d’artiglieria. Il cannone piazzato sulla Torre dell’Oro rispose con un colpo, dando loro il benvenuto. I festeggiamenti stavano per avere inizio, tra voli di colombi spaventati. Sulla sponda del Guadalquivir l’aria odorava di festa e polvere da sparo. Tra il clamore degli evviva, squilli di tromba, clarini e una seconda bordata a salve, una delegazione composta da funzionari, governatori, reggenti e notabili della città salì a bordo di una barca per recarsi sulla nave ammiraglia. Alonso, con il suo libro ben stretto sotto il braccio, ci mise qualche minuto a individuare l’amico tra la tumultuosa folla di curiosi che si era assiepata sulla riva del fiume..."  
 
 L'AUTORE  
  Antonio Sarabia