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I TRENI VANNO IN PURGATORIO
In viaggio su un treno fantasmagorico
attraverso il deserto più desolato del mondo

Traduzione di Bovaia R.
Pagg. 174
€ 11.36
Narrativa
Collana: La frontiera scomparsa
In libreria dal: 31 Agosto 2001
Libro  disponibile

   
 IL LIBRO  
  Il Longitudinal Norte è un treno mitico. Attraversa il deserto di Atacama, «il deserto più triste del mondo». In un viaggio che dura quattro giorni, ma che ha il tempo interiore dell’eternità, porta a destinazione passeggeri senza futuro: una chiromante fascinosa che vende pronostici dettati dalla comprensione per il prossimo; un fisarmonicista dal corpo robusto e il cuore immalinconito da una donna che lo ha lasciato; le nuove reclute destinate agli stabilimenti del salnitro, condannate a screpolarsi la pelle sotto il sole e a infiammarsi i polmoni di polvere; una coppia di innamorati disperati che per sopportare il presente si soffoca di baci; una bambina dolce, con la testa infestata di pidocchi e di cattivi pensieri; un nano logorroico alla rincorsa del suo circo; un cantastorie che narra di Alma Basilia, meretrice, o più romanticamente ramera, che come unico affetto ha l’albero che cresce nel suo cortile...
Dunque, quella varia, commovente e irrinunciabile umanità a cui Letelier ci ha abituati. Tanto semplice e al contempo tanto straordinaria da entrare nel mito, insieme alla natura implacabile in cui è costretta a vivere o a sopravvivere. E il viaggio del «Longino» non è più solo un tragitto attraverso le desolate stazioni della pampa, ma diventa metafora di vita e di morte.
 
 
 I GIUDIZI  
  "Hernán Rivera Letelier è uno di quegli strani narratori di storie e leggende capaci di portare nella letteratura il linguaggio del silenzio. Perché questo è esattamente il deserto: silenzio."
Luis Sepulveda

"Hernán Rivera Letelier continua a stupire con atmosfere in cui si incontrano realtà e fantasia magia e disperazione. Sul suo treno, quattro storie si intrecciano e si diramano, in una mescolanza di passato e presente che ricorda il realismo magico di Garcia Marquez."
Cosas

"Il viaggio è eterno. E non solo quello del Longitudinal Norte, ma quello di ciascuno dei personaggi che, come Dante, scendono nelle profondità dell'averno. In fin dei conti, non sono solo i treni ad andare in purgatorio. Tutti noi dobbiamo farci un salto, prima o poi. Ammesso che esista."
La Nacion
 
 
 UN BRANO  
  "La locomotiva avanza fumante, ferrea, fragorosa attraverso il deserto più triste del mondo. Sasso dopo sasso, collina dopo collina, gola dopo gola, sbuffando come una mula assetata, avanza nera la locomotiva (solo la grande campana di bronzo splende sonnambula sotto il sole di mezzogiorno). Le carrozze polverose nel frattempo sferragliano una dura litania interminabile chiedendo che il calore non scoraggi la locomotiva, che i miraggi azzurrini in cui annegano le rotaie d'acciaio in lontananza non la ingannino con le loro lagune illusorie e, morta di sete, non si fermi come un animale schiattato nel bel mezzo di queste infinite distese desolate in cui, al suo passaggio, nessuna mucca lenta gira la testa per guardarla, nessun contadino raddrizza la schiena da angelo sottomesso per farle un cenno di saluto e l'olio di nessuna pioggia ineffabile unge il tormento della sua spina dorsale di ferro."