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DONNA IN ROSSO
Un'eroina tragica e selvaggia
in un mondo senza cuore e senza memoria
Traduzione di Dallorso E.
Pagg. 184
€ 13.00
Narrativa
Collana: La frontiera scomparsa
In libreria
dal: 20 Settembre 2002
Libro disponibile
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Sono le quattro del mattino quando Rosario Tijeras entra in una sala operatoria dell’ospedale di Medellín, con un proiettile in corpo che la sta dissanguando lentamente. L’ha accompagnata lì un amico, il misterioso personaggio che, nelle lunghe ore che passerà appeso a un filo di speranza in sala d’aspetto, ci racconta la storia straziante e scandalosa di Rosario, la leggendaria ragazzina killer scesa dalle baraccopoli abbarbicate sui monti di Medellín armata di un paio di forbici e di una pistola e decisa a sopravvivere a tutti i costi in un mondo cruento e senza regole. La racconta con la voce spezzata da un amore disperato e generoso, l’amore di chi è sempre rimasto nell’ombra, perché lui, il narratore, è il migliore amico di Emilio, il ragazzo di Rosario, ed è stato fin dai primi tempi il confidente della coppia.
Ma Donna in rosso, costruita secondo i canoni di un classico triangolo sentimentale, è prima di tutto il ritratto di una fanciulla violentata in tutti i modi possibili fin dalla più tenera età, una ragazza che ha costruito la propria personalità incastrando un trauma dopo l’altro quasi fossero i pezzi di un puzzle, una donna che ogni tanto sparisce misteriosamente per giorni, quando i boss del narcotraffico la assoldano per festini a base di sesso e coca o per eliminare un avversario scomodo. La sicaria che fa partire il colpo mentre bacia sulla bocca la sua vittima. La bambina spaventata che dopo ogni omicidio si ingozza di cibo per ingrassare, per punirsi, per farsi del male e soffocare i sensi di colpa che, nonostante la vita che le è toccata e non ha scelto, evidentemente non è ancora riuscita a estirpare.
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"Un’ondata di violenta sensualità che finisce
per sedurre il lettore."
La Vanguardia
"Ramos ha scelto questa immagine di madonna,
al tempo stesso pura e perversa, per descrivere la vita,
la morte, l’amore e la perdizione."
Lire
"La letteratura colombiana sta vivendo un periodo
di grande effervescenza creativa.
Sul tema dei sicari, ad esempio, raccomando
due romanzi: La vergine dei sicari di Fernando Vallejo
e Donna in rosso di Jorge Franco Ramos.
Entrambi toccano questo argomento con grande
talento e vivacità linguistica."
Mario Vargas Llosa
"Jorge Franco Ramos è uno scrittore di talento che ha trovato il modo di descrivere con eleganza, ma senza concessione alcuna, la dura realtà di Medellin, una città che, dopo Donna in rosso, è più viciana a tutti."
Santiago Gamboa
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"Nell’oscurità dei corridoi sento l’angosciosa solitudine di Rosario in questo mondo, senza un identità che la protegga, còsì diversa da noi che possiamo frugare il nostro passato fin nell’ultimo angolo del mondo, con cognomi che producono smorfie di accettazione e perdono per i nostri crimini. A Rosario la vita non glien’ha lasciata passare una, per questo si è difesa tanto, creando intorno a sé una cerchia di fuoco e lame, di sesso e castigo, di piacere e dolore.
Era il suo corpo a ingannarci: credevamo di potervi trovare le delizie del piacere, questo suggeriva la sua figura squisita, ti invitava a gustarla, a sentire la tenerezza della sua pelle linda, ti veniva sempre voglia di entrarle dentro, a Rosario. Emilio non ci raccontò mai com’era. Lui aveva l’autorità per dirlo perché l’aveva avuta molte volte, molto a lungo, molte notti in cui io dall’altra stanza li sentivo gemere, gridare per ore senza fine i loro orgasmi prolungati, io dalla stanza vicina, a rinfocolare il ricordo della mia unica notte con lei, la notte in cui ero caduto nella sua trappola, una notte sola con Rosario che moriva d’amore."
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