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UN FREDDO PARADISO
Sette stagioni in Groenlandia
Autore: Gretel Ehrlich
Traduzione di Gini M. G.
Pagg. 428
€ 16.90
Narrativa di viaggio
Collana: Biblioteca della Fenice
In libreria dal: 11 Ottobre 2002
Libro  non disponibile

   
 IL LIBRO  
  In Un freddo paradiso Gretel Ehrlich racconta la sua passione per l’Artide maturata in una serie di viaggi compiuti fra il 1993 e il 1999, a partire dalle zone relativamente urbanizzate della Groenlandia meridionale, dove si trova il capoluogo Nuuk, lungo la costa occidentale – dove ha sede la base aerea americana di Thule – fino all’estremo Nord, in terre dalla cartografia tuttora imprecisa, dove solo gli inuit si recano per cacciare foche e trichechi a bordo di slitte tirate dai cani. Ed è soprattutto la millenaria cultura inuit, diffusa in tutti i territori artici, ad affascinare la scrittrice, che sulle orme dei viaggiatori celebri in Groenlandia – il danese Knud Rasmussen, il pittore americano Rockwell Kent – scopre un mondo ancor oggi primitivo e umanissimo, in cui uno straordinario ingegno e spirito di adattamento permette all’uomo di vivere in armonia con la natura.
Filo conduttore dei viaggi della scrittrice americana sono soprattutto i diari di Rasmussen, che dedicò i primi decenni del Novecento all’esplorazione della nativa Groenlandia e degli altri territori del Settentrione polare condividendo per lunghi periodi la vita dei cacciatori inuit, per poi tramandarne le usanze e la ricca tradizione orale di miti e leggende. Brani di questi diari punteggiano il racconto di Gretel Ehrlich, come un’ispirazione ricorrente e una chiave di lettura, a mano a mano che – viaggio dopo viaggio – l’autrice entra in sintonia con il mondo della notte e del ghiaccio, le amicizie groenlandesi si approfondiscono, la tradizione inuit rivela i suoi segreti. A differenza dei viaggiatori di un secolo fa, però, Gretel Ehrlich vede lucidamente anche le contraddizioni attuali nello stile di vita dei cacciatori di sussistenza, sempre più minacciato dalla globalizzazione dei consumi, dal riscaldamento del pianeta, dall’inquinamento dei mari. Ciò nonostante, nella società inuit rimangono vivissimi il rispetto per l’ambiente e lo spirito di solidarietà. È questa forse la vera scoperta del viaggio: là dove ogni confine consueto viene meno – quello tra la terra e il mare, quello tra il giorno e la notte – l’essere umano è veramente se stesso.
 
 
 I GIUDIZI  
  "Gretel Ehrlich viaggia attraverso la Groenlandia, l'isola più grande del mondo, un massiccio lenzuolo di ghiaccio che evoca immagini dell'età preistorica... il resoconto di ina terra ostile e idilliaca al tempo stesso, ricca di bellezza, di crudeltà e di leggende."
The Bookseller

"Un libro memorabile che rivela una brillantissima scrittrice della natura."
Bookpage
 
 
 UN BRANO  
  "Una primavera, sul limite dei ghiacci, vidi i narvali. I dorsi lisci affioravano dalle acque per poi esserne nuovamente inghiottiti e il loro dente ritorto da unicorno perforava l’aria come uno stocco. Quelle zanne parevano come srotolate da un unico elemento massiccio al centro della terra. Tutto quel lavoro di spada sopra la superficie delle acque, il clangore e l’incrociarsi delle lance a cavatappo parevano gesti di esseri che si fossero perduti in battaglia e che, come me, cercassero di aprirsi un varco verso la realtà. Per sette anni ho usato l’isola come un vetro in cui guardare: in parte finestra, in parte specchio."  
 
 L'AUTORE  
  Gretel Ehrlich