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LA TONSILLITE DI TARZAN
Una struggente storia d'amore, la rivelazione d'uno scrittore d'eccezione
Autore: Alfredo Bryce Echenique
Traduzione di Bovaia R.
Pagg. 252
€ 12,91
Narrativa
Collana: La frontiera scomparsa
In libreria
dal: 2 Marzo 2001
Libro disponibile
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Tarzan è lei, perché è forte, perché gira il mondo utilizzando i sentimenti come liane, perché attraversa sana e salva il turbine degli avvenimenti dell’America Latina degli ultimi trent’anni, al quale nessuno è sopravvissuto senza essere un atleta dell’esistenza.
L’artista è lui, poeta e cantautore che riceve le lettere di Tarzan nel suo rifugio parigino a prova di catastrofe e si stupisce di lei, sognando di tornare al giorno in cui l’ha avuta vicina.
E il tempo sono gli anni che vanno accumulandosi dal loro primo incontro a Parigi, ancora giovani, dapprima uniti in una spensierata amicizia, poi innamorati; anni che incrociano lunghi silenzi e riconciliazioni, incontri riusciti e mancati.
A volte succede che a Tarzan si infiammino le tonsille per farsi spazio tra i mille nemici della giungla. La giungla che per lei è il Cile e poi il Salvador, e ancora la California.
Divisi dal destino ma non dai sentimenti, li terrà uniti una fitta corrispondenza che lui raccoglie per rispondere idealmente “all’amore di una grande amica e all’amicizia del mio più grande amore”.
Alfredo Bryce Echenique crea un intenso e straordinario ritratto di donna, raccontata da un uomo, un vero compagno di viaggio. Offre alla loro storia lo sfondo di anni di follie, di ideali infiammati e poi sfumati, li fa crescere, ma li lascia se stessi. E pagina dopo pagina costruisce un rapporto fuori dagli schemi, ironico, colto, brillante, romantico, indimenticabile.
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"La storia di un amore che trascende il tempo... Un libro che resterà a lungo nella memoria del lettore."
Abc
"Una scrittura inimitabile."
El Paìs
"Un narratore dotato di un umorismo geniale."
Le Monde
"I suoi romanzi hanno trame impeccabili che rivelano una solida matrice letteraria."
El Observador
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"Cosa ci è mancato, allora? L'amore? Certo che no. L'abbiamo avuto e di ogni genere. Dall'amore platonico e adolescente di una coppia di grandi timidi fino allo scompiglio sensuale e allegro e folle di coloro che probabilmente hanno avuto solo qualche settimanuccia per rifarsi di tutta una vita, passerei con te, dall'amore di un paio di fratellini nati per volersi bene e fare i bravi in eterno fino a quello di un paio di complici implacabili in più di una rapina, e da quello di un paio di giovani innamorati persino dell'amore e della luna fino a quello di un paio di veterani capaci di coccolarsi ancora in qualche remota isola sotto il sole, non mi importa in che modo, né dove, né come, ma vicino a te...Insomma, l'amore l'abbiamo avuto, certo, di tutti i tipi e le misure, ma sempre di quello buono, questo sì."
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