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L`ISOLA
Lo specchio di una condizione invivibile

Traduzione di Bovaia R.
Pagg. 112
€ 12.00
Narrativa
Collana: La frontiera scomparsa
In libreria dal: 3 Novembre 2005
Libro  disponibile

   
 IL LIBRO  
  Al largo, molto al largo di una costa imprecisata c’è un’isola dai fondali bassi, fredda, ventosa, grigia. Una monotona distesa di sabbia su cui si può sbarcare solo quando le maree lo consentono. È abitata da una popolazione ritrosa che vive in capanne di fango e pelli. A questo primitivo microcosmo viene assegnato, come guardiano del faro, il figlio di un pescatore.
Per il ragazzo, che lascia il continente per stabilirsi sull’isola, è l’inizio di un incubo. Ad Ameland gli stranieri sono malvisti e tenuti a distanza, ma c’è una donna che sembra distinguersi dagli altri. Si chiama Mareika, passeggia solitaria sulla spiaggia ed è la figlia del suo predecessore, morto in circostanze mai chiarite. La ragazza incarna per il giovane il sogno di un amore, la speranza di lasciare quella landa inospitale, il desiderio di un figlio. Ma rappresenta anche, come tutto intorno a lei, un enigma indecifrabile....
 
 
 UN BRANO  
  "Ricordo che ero piccolo, molto piccolo, quando mio padre mi chiamò e mi disse: «Se ti imbarchi ti taglio una gamba!»
La sua voce era chiara e grave e io, che non gli arrivavo alla vita, mi spaventai.
Lottò perché trovassi il mio posto nel mondo e per trasmettermi l'odio che nutriva per il mare, per l'oceano, lo stesso che provavano tutti in famiglia, compresi i suoi fratelli, che erano diventati pescatori perché nei campi non c'era più niente da mangiare. Mi proibì di navigare e, quando parlava di pesca, raccontava solo di tempeste, annegamenti, grandinate, ossa indolenzite e mani congelate da un lavoro che ti garantiva a malapena la sussistenza. Spesso, quando la famiglia si riuniva intorno al focolare, gli sentivi ripetere le più terribili minacce.
No, non feci il pescatore e neanche il contadino..."