|
|
 |
 |
|
DOPO
Le vertigini del desiderio
Autore: Claire Tristram
Traduzione di Cosimini S.
Pagg. 194
€ 13.50
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria
dal: 7 Aprile 2005
Libro disponibile
|
|
|
| |
In un punto imprecisato della costa californiana, in un albergo senza nome, una donna aspetta l’uomo che diventerà il suo amante. È la vedova di un ebreo ucciso da un gruppo di terroristi islamici e, a un anno da quella lacerazione incancellabile, ha deciso di abbandonare il ruolo che le circostanze le hanno imposto, per ritrovarsi.
Così, la moglie di quell’uomo che tutti hanno visto morire con grande dignità in un video trasmesso a ripetizione si è scelta un amante, ed è un musulmano. I motivi non li capisce nemmeno lei: un groviglio di emozioni che vanno da una volontà quasi caritatevole di offrirsi al nemico, per conoscerlo, a un puro, egoistico desiderio di vendetta.
Il prescelto è un padre di famiglia, naturalizzato americano. Conosce la storia della donna che sta per incontrare e si domanda vagamente perché lo abbia scelto.
La relazione prende strade impreviste: desideri repressi, pregiudizi e curiosità morbose si intrecciano a una brama di dominio carnale che si sfoga tumultuosamente. Nel giro di ventiquattr’ore i due amanti si scambieranno affetto e violenza, si aiuteranno a superare l’impasse delle loro rispettive condizioni, si spoglieranno dei preconcetti per cercare in sé le risposte che non possono venire dall’esterno.
|
|
| |
"Da anni non leggevo un romanzo d'esordio così provocatorio e sconvolgente. Ecco una scrittrice dotata e coraggiosa che ci riserverà molte sorprese."
Jim Crace
"Prendete una dose di Marguerite Duras, mescolatela nel clima del terrorismo contemporaneo, aggiungete un abbondante pizzico di erotismo e carnalità, cucinate il tutto con una scrittura elegante, concisa e martellante, eD ecco pronto Dopo, il raffinato e provocante esordio di Claire Tristram."
Flaunt
"Un romanzo d'esordio audace e sensazionale."
Kirkus Reviews
"Analizza con grande bravura i temi della fedeltà a se stessi e della ricerca della propria identità dopo l'11 settembre."
Publishers Weekly
|
|
| |
"Lei si alzò e prese una valigia. La gettò sui letto, la aprì, vi frugò dentro cercando qualcosa, risoluta, o forse ormai indifferente, non lo sapeva nemmeno lei; sapeva però quel che voleva, almeno per il momento, forse lo sapeva fin dall’inizio. Trovò quello che a malapena ricordava di aver messo in valigia. Si vestì con cura, come aveva fatto altre centinaia di volte. Indossò le calze e le scarpe scollate, la sottoveste, la camicetta di seta, il completo blu. Tutto com’era l’ultima volta che era sta-a con suo marito. Chiuse la lampo della valigia e la trascinò sul pavimento. Rifece il letto, rimboccò le lenzuola, sistemò i cuscini e si distese sopra il copriletto, sul fianco, con le spalle alla porta, con la mano come cuscino, allo stesso modo di quella volta, e attese. Forse riuscì a prendere sonno. Udì la porta aprirsi e avvertì di nuovo la sua presenza nella stanza. Lo sentì in piedi accanto al letto. Tenne gli occhi chiusi, il respiro calmo.
«Cosa vuoi che faccia?» chiese lui.
«Spogliami» rispose. Irritata per averglielo dovuto spiegare."
|
|
|