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LE DODICI DOMANDE
Storia di un paria che vuol esser miliardario
Autore: Vikas Swarup
Traduzione di Fillioley M.
Pagg. 280
€ 15.00
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria
dal: 27 Gennaio 2005
Libro disponibile
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Colpevole di aver risposto correttamente a tutte e dodici le domande di un quiz televisivo, e di aver vinto un miliardo di rupie, il cameriere diciottenne Ram Mohammad Thomas viene arrestato. Un goffo paria di Mumbai come lui, che non è mai andato a scuola e non legge i giornali, non poteva conoscere le risposte. Per questo i produttori della trasmissione sono convinti che abbia imbrogliato. Ma c’è una debole speranza di salvezza, che ha il volto di una donna venuta quasi dal nulla e che dichiara di essere il suo avvocato difensore. Per il momento Ram Mohammad Thomas è salvo, mo aspetta la notte più lunga della sua vita, quella in cui dovrà spiegare al suo inaspettato legale come sia riuscito a rispondere.
Inizia così un caleidoscopico racconto in cui va delineandosi uno spaccato dell’India di oggi denso di orrori e di meraviglie. L’India dove è ancora possibile morire di rabbia all’ombra della maestosa cupola del Taj Mahal, mentre in una villa poco distante tintinnano i calici di una festa. Una storia dolceamara, comica e al tempo stesso drammatica, raccontata con voce fresca, scanzonata e autentica da un nuovo narratore indiano.
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"Un esordio che smonta il racconta classico e inventa una nuova architettura delle parole."
L'Espresso
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"Sono stato arrestato. Per aver vinto a un quiz televisivo.
Sono venuti da me ieri a notte fonda, quando anche i cani randagi erano andati a dormire. Hanno buttato giù la porta, mi hanno ammanettato e condotto fino alla jeep, che mi aspettava fuori con i lampeggianti rossi accesi...
C’è chi dirà che me la sono cercata. Perché mi sono fissato con quel quiz televisivo. Qualcuno punterà il dito contro di me e ricorderà l’ammonimento degli anziani di Dharavi a non oltrepassare mai la linea divisoria che separa l’esistenza del ricco da quella del povero. Dopotutto, com’è saltato in mente a uno spiantato di cameriere di partecipare a un quiz per cervelloni? Il cervello non rientra nella lista degli organi che siamo autorizzati a usare. Noi dovremmo usare soltanto le mani e le gambe."
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