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TRE VITE
Autore: Penelope Lively
Traduzione di Corrado Piazzetta
Pagg. 288
€ 15.00
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria
dal: 24 Aprile 2008
Libro disponibile
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Londra, anni Trenta. Matt, un giovane artista
squattrinato, sta disegnando su una
panchina di St. James Park, quando Lorna,
insofferente rampolla di una famiglia di
Kensington, gli si siede accanto in lacrime,
e all’istante scocca il colpo di fulmine. Nel
giro di qualche mese i due si sposano e si
trasferiscono in un cottage spartano nella
campagna del Somerset. Hanno anche una
bambina, Molly. Proprio quando la loro felicità
pare renderli immuni dalla vita reale,
un nuovo personaggio fa la propria comparsa
sulla scena, intrusivo, fastidioso, implacabile:
la Storia. Scoppia la guerra, e
Matt deve partire per il fronte, in Grecia.
Londra, anni Sessanta. Molly, ormai ventenne,
lavora come segretaria del ricco e
raffinato James Portland, con il quale intreccia
una relazione da cui nasce Ruth.
Nonostante le insistenze dell’uomo, Molly
non lo sposa, perché sa di non esserne davvero
innamorata.
Londra, anni Novanta. Ruth è una giornalista
free-lance, sposata e madre di due figli.
Il suo matrimonio, però, è irrimediabilmente
in crisi, e lei si ritrova a dover mettere
in discussione tutto di sé e a imbarcarsi
in un viaggio a ritroso negli anni alla
riscoperta del passato della sua famiglia.
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"Un brillante impianto narrativo e una scrittura lucida per un meraviglioso romanzo dei sentimenti."
The Sunday Times
"Penelope Lively conosce alla perfezione la geografia del cuore umano."
People
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"Si conobbero su una panchina di St James’s Park; era il 6 giugno 1935. Lorna piangeva perché aveva avuto una lite violenta con sua madre; Matt dava da mangiare alle anatre selvatiche per farle avvicinare. Era seduto con il blocco da disegno sulle gambe, una mano in continuo movimento e l’altra che ogni tanto gettava un boccone per richiamare l’interesse dei volatili. Disegnava; le anatre si scansavano l’una con l’altra e starnazzavano; Lorna smise di piangere e lo osservò, sempre più rapita. Quando infine si accorse di lei, Matt le lanciò uno sguardo furtivo e non ebbe più scampo...
Più tardi andarono in una sala da tè. Rimasero seduti per ore davanti a una teiera e a un piatto di dolci, poi vagarono per le strade, perdendo il senso del tempo. A fine giornata capirono entrambi che la loro vita aveva cambiato corso. Lorna tornò a casa a Brunswick Gardens e fu accolta dalla madre con l’ennesimo sfogo di disapprovazione. Matt sapeva solo che doveva rivederla, e per sempre."
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