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COSMOFOBIA
Autore: Lucía Etxebarría
Traduzione di Roberta Bovaia
Pagg. 378
€ 16.50
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria
dal: 29 Maggio 2008
Libro disponibile
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È il popolarissimo quartiere madrileno di
Lavapiés il fulcro intorno a cui ruota questa
composita «storia di storie incrociate»,
questo libro sulle occasioni perse o colte.
Tra le vie di Lavapiés i molti personaggi di
questo romanzo intersecano i sapori e i colori,
i cibi e i costumi, le leggende e le lingue
di una società multietnica, composta
per lo più da immigrati e povera gente,ma
anche da artisti, intellettuali e scrittori: c’è
chi non sa se il giorno dopo avrà da mangiare
e chi ha appesi nell’armadio vestiti
da migliaia di euro; ci sono i bambini che
frequentano la ludoteca e le donne del
centro di autoaiuto: ecuadoregne, marocchine,
senegalesi e spagnole, accomunate
dal fatto di aver subito maltrattamenti fisici
o psicologici; e c’è anche una scrittrice di
nome Lucía Etxebarría...
Tra loro si crea
una sorta di «circolo sociale» unito e solidale
pur nelle enormi differenze di razza,
cultura e classe sociale. I destini si incrociano,
tra amori ordinari e straordinari, tra
storie di amicizia o d’interesse, di successo
o di quotidiana sopravvivenza, di malessere
e di malattia.
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"Questo romanzo multiculturale scandalizzerà, divertirà, ma soprattutto entusiasmerà."
La Vanguardia
"Un catalogo intrigante di tutte le patologie che si trovano per le strade delle città."
Le Figaro Littéraire
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"Secondo mio padre, dovrei ritenermi fortunata perché lui alla mia età i profilattici non poteva comprarli e mia madre non prendeva la pillola, e a loro tutto era proibito... E io gli rispondo sempre che preferirei mille volte dover scappare davanti alla polizia che lavorare in un call center. Quanto a scopare, meglio non parlarne neanche, che di questo passo io una casa mia non ce l’avrò mai, i ragazzi nella sua non me li lascia portare, e per quel che mi riguarda mi terrorizza farlo nei parchi, visto che l’ultima volta ho rischiato di essere stuprata da una banda di delinquenti e che in macchina è scomodissimo... Per fortuna Anton vive soio, ma ho il presentimento che la mia storia con lui non durerà, e non perché io non voglia, eh?, solo, ho già capito come andrà a finire, l’esperienza insegna.
Per cui no, non mi reputo per niente fortunata.
Sono arenata, ecco cosa."
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