|
|
 |
 |
|
UNA TESTA MOZZATA
Autore: Irvine Welsh
Traduzione di Massimo Bocchiola
Pagg. 252
€ 15.00
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria
dal: 28 Agosto 2008
Libro disponibile
|
|
|
| |
L’amore secondo
Irvine Welsh: una storia ambienta in un’anonima cittadina
di una popolosa regione a nord di
Edimburgo e raccontarla in prima persona dai due protagonisti, Jason King e
Jenni Cahill da Cowdenbeath, Fife centrale,
Scozia.
Lui, ventisei anni e poco più di un metro e
mezzo d’altezza, ha archiviato le giovanili
speranze di diventare un fantino professionista
e si barcamena in un presente non
troppo radioso da sottoccupato cronico e
stella locale del subbuteo. Tra una partita e
l’altra del «meraviglioso gioco da tavolo» e
lavoretti più o meno leciti, Jason inganna
la monotonia delle giornate di provincia
ascoltando Cat Stevens, scolandosi quantità
esagerate di Guinness e tampinando
quasi ogni ragazza gli capiti a tiro. Da un
po’, però, a dare materia alle sue fantasie
sono le morbide forme della dolce Jenni
Cahill. Cavallerizza di scarso
talento, con una passione per Marilyn
Manson e vaghe aspirazioni suicide, lei
non sembra tuttavia troppo entusiasta di
ricambiare le attenzioni di quel «nanerottolo
schifoso» di Jason. Ma si sa, le apparenze
possono ingannare e al cuor non
sempre si comanda, e saranno prima il caso
e poi un tragico incidente a far scoprire
ai due ragazzi di poter condividere qualcosa:
il sogno di una nuova vita, lontana dal
grigiore di ogni Cowdenbeath del mondo.
|
|
| |
"Surreale, stravagante, grottesco... Un romanzo vitale, brillante e divertentissimo."
The Guardian
"Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi decenni."
The Sunday Times
|
|
| |
"Mi risveglio schienata sul pavimento di Jason. Penso: è il mattino dopo. Lui è steso vicino a me e siamo entrambi vestiti di tutto punto. Quindi non è successo niente. Mi fanno male le fosse nasali per il misto di anfe, coca e cenere, e mi sento la gola come scartavetrata.
Mi alzo e mi chino sopra di lui, baciandogli la fronte, ma è praticamente morto. Scendo di sotto ed esco in strada proprio quando suo padre sta girando l’angolo e sembra imbarazzato come me mentre abbozziamo dei sorrisi d’intesa.
Soffro parecchio di questo doposbronza e so che sarà molto peggio quando la cocaina e l’alcol che sono ancora nel mio organismo cominceranno a svanire. Ricordo che Jason ha messo su della musica interessante, di un genere che non avevo mai sentito. Salgo in macchina, che è rimasta parcheggiata fuori tutta la notte."
|
|
|