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STAMINALIA
Le cellule
Autore: Armando Massarenti
Pagg. 210
€ 14.50
Saggistica
Collana: Biblioteca della Fenice
In libreria
dal: 4 Settembre 2008
Libro disponibile
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Staminalia è un resoconto appassionato e
puntuale di un intero ambito cruciale ed
entusiasmante della ricerca, da cui è lecito
aspettarsi la rivoluzione medica del XXI secolo
e che proprio per questo ha scatenato
ovunque rivalità e lotte di potere basate su
false contrapposizioni: come quella tra la
ricerca sulle staminali embrionali, considerata
inutile oltre che immorale da Bush e
dal Vaticano, e le staminali adulte, cellule
«etiche» che farebbero «miracoli». Peccato
che il miracolismo in medicina si riveli
sempre crudele verso i pazienti, che speranzosi
si fanno curare prima che la ricerca
abbia fatto i passi necessari. Così in nome
della «sacralità dell’embrione», fondata
su tesi filosofiche fragilissime, si sono
moltiplicate le sofferenze umane nel mondo
e ci si è inventati persino una «via italiana
per la ricerca sulle staminali» (che
avrebbe caratteristiche di superiore eticità
perché concentrata solo sulle staminali
adulte e non su quelle embrionali derivate
dalla blastocisti, da alcuni considerata persona).
Un caso esemplare di come non si
deve, e non si può, condurre la ricerca
scientifica in un paese moderno. Una vicenda
che ci ha esposto al ludibrio della
comunità internazionale, con articoli su
«Nature» e su «Science» ovviamente ignorati
in patria.
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"È la più grande promessa della medicina del xxi secolo, ma non è detto che riusciremo a beneficiarne. Questo è il primo punto che dovremmo aver chiaro. La cautela è il primo dovere morale quando si è di fronte a un campo di ricerca come quello delle cellule staminali, sicuramente tra i più innovativi della scienza di oggi, ma che non ha ancora prodotto risultati tali da far toccare con mano la rivoluzione che tutti ragionevolmente ci aspettiamo. Ed èproprio da questa ragionevolezza che bisogna partire se si vuole affrontare, nella sua interezza, l’insieme delle responsabilità e dei problemi che questo tipo di ricerca pone a governi, scienziati, bioeticisti e semplici cittadini bisognosi di cure. Le terapie che ne deriveranno, ha affermato il preside della facoltà di Medicina di Harvard, «è probabile che potranno fare per le malattie degenerative quello che gli antibiotici hanno fatto per le infezioni».
Il realizzarsi o meno di questa profezia dipenderà innanzitutto da due elementi: il potere reale di quelle cellule e la creatività (e libertà) dei ricercatori."
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