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LA LAMPADA DI ALADINO
E altri racconti per vincere l'oblio
Autore: Luis Sepúlveda
Traduzione di Ilide Carmignani
Pagg. 168
€ 14.00
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria dal: 6 Novembre 2008
Libro  disponibile

   
 IL LIBRO  
  In questo libro di racconti Luis Sepúlveda segue il filo della propria biografia e torna ai temi che gli sono cari: l’avventura e la politica, il viaggio e l’utopia, l’amore e l’impegno. Sono storie che nella varietà dei toni e delle atmosfere ci restituiscono tutto il suo mondo letterario. Un ragazzo e una ragazza condividono le lotte del movimento studentesco e si ritrovano dopo gli anni della dittatura cilena e l’espatrio; un mercante levantino scopre la magia della Patagonia; un angelo vendicatore si batte, al di fuori di tutte le regole, per i poveri della terra; e fra i tanti personaggi, un sorprendente ritorno: il Vecchio che leggeva romanzi d’amore si rimette in marcia insieme all’amico dentista per il villaggio di El Idilio, abbandonato dai suoi abitanti in fuga dall’ennesima guerra per il petrolio.
A correre fra queste pagine è la convinzione che certi sentimenti aiutano ad affrontare le asprezze dell’esistenza: sono quelli eterni che stanno alla base dell’amicizia, della comprensione, del rispetto per la dignità degli individui, per la natura, per le diversità.
 
 
 UN BRANO  
  "Quello stesso giorno, in un angolo della riva, il dentista trattenne il Vecchio prendendolo per un braccio. Poi tese l’altra mano e gli indicò uno strano artiglio metallico sulla sabbia troppo liscia.
Indietreggiarono di una decina di passi e da lì il Vecchio infilò un dardo nella cerbottana, prese la mira e soffiò con energia. Il dardo non fece in tempo a toccare l’artiglio metallico che un’esplosione scosse la selva.
«Le piante della morte» mormorò il Vecchio.
«Mine antiuomo. La civiltà» aggiunse il dentista.
Fecero esplodere varie di quelle trappole mortali e finalmente riuscirono ad arrivare a quel poco che restava di El Idilio, alle rovine che si ammucchiavano accanto alla Cattedrale."
 
 
 L'AUTORE  
  Luis Sepúlveda