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APPUNTI PER UNO STUDIO DEL CUORE UMANO
Autore: Penelope Lively
Traduzione di Corrado Piazzetta
Pagg. 252
€ 16.00
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria dal: 30 Aprile 2009
Libro  disponibile

   
 IL LIBRO  
  Stella Brentwood, antropologa ormai in pensione, dopo una vita trascorsa in giro per il mondo a studiare culture diverse, decide di stabilirsi nell’abbagliante campagna del Somerset occidentale. Una scelta solo in apparenza casuale: Richard, il vedovo di Nadine, la sua migliore amica dei tempi dell’università, vive nella zona e l’aiuta a trovare casa e ad ambientarsi, ma in realtà la decisione è uno snodo fatale e in un certo senso obbligato della sua esistenza. Comprare casa, prendere un cane, fare conoscenza con i vicini: in breve, mettere finalmente radici può sembrare rassicurante, ma destabilizza più di quanto Stella possa pensare.
L’inserimento in un sistema di relazioni implica una definizione di sé che la donna non sa o forse non vuole trovare, e perfino i vincoli di sentimenti che legano gli esseri umani finiscono per rivelarsi troppo stretti: Nadine, che aleggia continuamente tra lei e Richard; il ricordo degli uomini che ha amato ma a cui non ha voluto legarsi; Judith, l’esuberante amica e compagna di tanti viaggi; gli ombrosi adolescenti che vivono in fondo al viottolo e la guardano con aperta ostilità...
 
 
 I GIUDIZI  
  "La Lively conosce alla perfezione la geografia dell'animo."
People
"Felicemente introspettivo e straordinariamente elegante... Penelope Lively centra in modo perfetto il mondo complesso delle emozioni."
Philadelphia Inquirer
 
 
 UN BRANO  
  "Ora Stella una casa la possedeva. Quella casa, la sua... Ma non provava l’impulso del padrone, il brivido del possesso. Avrebbe dovuto comprare altri mobili, mettere in piedi librerie. E, cosa più importante nell’inimediato, doveva esplorare quel luogo, fare quel genere di cose che aveva sempre fatto in ambienti nuovi. Andare in giro, osservare, ascoltare. Senza taccuino né registratore, ma soltanto per suo interesse, perché non riusciva a concepire un altro modo di vivere. Fuori della porta c’è il mondo, la sua ricca offerta è un invito all’osservazione.
Stella aveva sessantacinque anni, a quanto pareva. Quel numero totemico l’aveva condotta lì. Dopo aver trascorso tanto tempo ad annotare e interpretare complessi riti di passaggio in società lontane, ora si ritrovava a subire una delle regole implacabili della sua: smettere di lavorare, invecchiare."
 
 
 L'AUTORE  
  Penelope Lively