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LA BALLATA DI JOHNNY SOSA
Autore: Mario Delgado Aparaín
Traduzione di Ilide Carmignani
Pagg. 128
€ 13.00
Narrativa
Collana: La frontiera scomparsa
In libreria dal: 26 Novembre 2009
Libro  disponibile

   
 IL LIBRO  
  Il nero Johnny Sosa vive a Mosquitos, una cittadina dell’Uruguay, con la sua fidanzata, la bionda Dina. Johnny conduce un’esistenza modesta ma sogna in grande: alimentato dal suo programma radiofonico preferito e dal blues a stelle e strisce, arde in lui il sacro fuoco dell’arte. La sua più fervida aspirazione sarebbe diventare come uno di quei cantanti americani che gli piacciono tanto, ma per il momento si accontenta della platea dello Chantecler, il bordello del posto, anche se Dina non pare esserne troppo contenta. Finché una mattina, a casa, spiando il mondo attraverso una fessura nel muro, vede un fila di camion: sono i soldati, che hanno occupato Mosquitos e tutto il paese.
Da allora non si trasmettono più film western al cinema Daguerre e non si ascolta più musica straniera alla radio. E il nostro Johnny, sdentato, con la cinturona e gli stivali a punta, assomiglia più a un vecchio cow-boy che a un cantante di bolero, come lo vorrebbero i militari, pronti a offrirgli una brillante carriera se accetta di cambiare vita. Ma non sarebbe come consegnare talento e libertà nelle mani della tirannia e vederli sparire nel nulla, proprio come ha visto accadere al suo vicino, il povero Nacho Silvera?
 
 
 I GIUDIZI  
  "Questa formidabile parabola dell'oppressione e della libertà è la prima scitta da un latinoamericano in cui i buoni vincono per goleada."
Dall'Introduzione di Luis Sepúlveda
"Uno dei romanzi più felici della narrativa latinoamericana contemporanea... può diventare un classico."
El Pais
 
 
 UN BRANO  
  "Guardando di sbieco attraverso il foro nel muro, Johnny la vide arrivare come faceva Dorothy Malone da un lato dello schermo al Daguerre, quando nell’Occhio caldo del cielo si avviava tranquilla verso la stalla per portare un secchio d’acqua ai cavalli e all’improvviso si trovava davanti, supino sull’erba medica, Kirk Douglas in flagrante tradimento, che sbottonava la camicetta a sua figlia. Immagine della normalità scombussolata dallo stupore, la bionda Dina, che tornava dall’aver pulito il sudiciume mattutino del dottor Fronte, si fermò, lenta e intontita, a osservare con lo stesso allarme di Dorothy Malone e dei vicini i piccoli mulatti di Nacho che si avvicinavano pericolosamente ai soldati per poi ritrarsi subito piangendo dietro le piante di pomodoro."  
 
 L'AUTORE  
  Mario Delgado Aparaín