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L'UOMO CON DUE VITE
Un'indagine dell'ispettore Barbarotti
Autore: Håkan Nesser
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Pagg. 450
€ 18.50
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria
dal: 1 Luglio 2010
Libro disponibile
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Ante Valdemar Roos ha quasi sessant’anni e conduce un’esistenza
ordinaria. Sua moglie non lo capisce;
le figlie di lei lo considerano un fallito;
i colleghi di lavoro lo trattano con indifferenza,
se non con disprezzo. Ma un
giorno la fortuna gli sorride, e la schedina
giocata con tanta pazienza anno dopo anno
risulta vincente. Valdemar decide di
tenere per sé questa notizia e comincia a
costruirsi una vita parallela, che comprende
un’idilliaca casa nel bosco.
Anna Gambowska è una ragazza difficile,
in fuga da un centro di recupero per
tossicodipendenti. Vent’anni, una chitarra,
uno zaino e un passato burrascoso
che sta cercando di lasciarsi alle spalle
quando si imbatte in un’idilliaca casa nel
bosco...
L’ispettore Gunnar Barbarotti è bloccato
in un letto d’ospedale con una gamba
rotta, quando Alice Ekman Roos gli
chiede di indagare sulla scomparsa del
marito. Il caso non sembra complicato,
finché le ricerche condotte dai colleghi
dell’ispettore non portano al ritrovamento
di un cadavere: di chi si tratta? E
cos’ha a che fare con Anna? O con Valdemar?
A questo punto Barbarotti non
può fare a meno di essere incuriosito
dalla figura di quest’uomo all’apparenza
tanto banale da risultare interessante.
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"Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia."
Corriere della Sera
"Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchhi decisamente umani... Abbiamo l'impressione che le storie di questo autore riescano a tessere nueve trame antropologiche del giallo europeo."
L'Unità
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"«Purtroppo ti devo chiedere se riconosci questa ragazza» disse Barbarotti spingendo con cautela la fotografia sul tavolo.
«No, non la riconosco» rispose Alice Ekman-Roos senza guardarla. «E non ho bisogno di darle un’altra occhiata.»
«L’hai vista sul giornale?» domandò Barbarotti.
Lei fece un minimo cenno col capo che Barbarotti interpretò come una conferma. «So che per te è doloroso» disse, «ma dobbiamo comunque parlare ancora una volta. Per ogni eventualità»
«Ma quale eventualità?» disse Alice Ekman-Roos. «Io con questa storia ho chiuso.»
«Capisco che tu possa pensarla così per quello che riguarda tuo marito» riprese Barbarotti. «Ma adesso non è solo la sua scomparsa che dobbiamo prendere in considerazione. Si tratta anche di un’inchiesta per omicidio...»"
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