11 libri sul Giappone di scrittori giapponesi, per scoprire la (vera) cultura nipponica

di Redazione Guanda | 06.12.2018

Voglia di Giappone? Ecco gli scrittori giapponesi da leggere per immergersi nella cultura nipponica classica, ricca di tòpoi eleganti e raffinati, di onore e di drammi, di figure tormentate e di grandi passioni. Per superare i confini delle letture mainstream dal Sol Levante, o se amate pazzamente il lontano Oriente, qui trovate migliori autori giapponesi del '900.


La grazia dei kimono colorati, le tradizioni antiche, l’arte tenue degli elementi naturali e della quotidianità si traducono sempre in quella voglia di prendere un aereo e partecipare all’ hanami, la tradizionale festa giapponese che consiste nell’ammirare la fioritura dei sakura (ciliegi) mentre si consuma un picnic all’ombra degli alberi.

È proprio qui che ci vengono in soccorso i libri, capaci di schiudere, in un attimo, atmosfere e mondi lontani.

Gli scrittori giapponesi più letti oggi sono probabilmente Haruki Murakami e Banana Yoshimoto: con i loro romanzi sul Giappone sono tra i primi million seller del Paese. Ma il loro successo all’estero – al di là dell’indiscusso talento – è dovuto anche ad alcuni fenomeni che hanno avuto origine verso la fine degli anni ’70: l’internazionalizzazione della letteratura giapponese e l’intreccio di quest’ultima con altre discipline artistiche molto popolari (il cinema, il fumetto e la musica).

In questo articolo, vogliamo proporre tre grandi scrittori giapponesi della generazione precedente a Murakami e Yoshimoto: con una scrittura sofisticata, dipingono un affresco preciso della cultura e della quotidianità dell’epoca. Questi scrittori appartengono al cosiddetto periodo Shōwa (epoca storica corrispondente al regno dell’Imperatore Hirohito), che si estende, a grandi linee, dal 1926 fino agli anni ’80 del Novecento, prima quindi che lo spirito della globalizzazione avvicinasse Oriente e Occidente, uniformando stili e scrittura, valori e tabù, sogni e aspirazioni.

Perché i libri di queste tre figure di spicco della storia della letteratura giapponese trasmettono così bene la cultura giapponese più genuina?

Perché il periodo Shōwa è caratterizzato da una letteratura che ha appena iniziato ad avvicinarsi all’Occidente, e che non è ancora del tutto popolare e globalizzata, anzi conserva in parte la sua sfumatura elitaria, il legame con la tradizione e con la letteratura giapponese classica.

È il periodo delle due guerre mondiali e della letteratura di guerra, attraverso cui gli autori si interrogano intimamente sulla loro posizione, esprimono il loro malessere, o danno un’interpretazione personale della guerra in una visione sociale e psicologica più ampia.

Ed è il periodo del dopoguerra, della ricostruzione e della nascita di una letteratura di massa. Negli anni ’50, il romanzo diventa specchio e simbolo dei cambiamenti socioculturali come la liberalizzazione dei costumi sessuali e l’impegno civile.

Ecco dunque gli scrittori giapponesi e i libri sul Giappone da leggere per esplorare un periodo storico e culturale dalle atmosfere lontane ed eleganti, la stessa eleganza immota che si coglie guardando le splendide xilografie di Hokusai.

 

Jun’ichirō Tanizaki (1886 – 1965): il raffinato maestro di erotismo letterario

Nel 1964 fu nominato per il premio Nobel per la Letteratura.
È noto per i suoi racconti e romanzi incentrati sul tema della bellezza femminile legata ad ossessioni erotiche distruttive, feticismo e sadomasochismo. La letteratura classica è un altro tema centrale nelle sue opere, arricchito da intrighi, inganni e torbide attrazioni.

Libri sul Giappone: copertina Croce buddista
La croce buddista
Romanzo permeato da un erotismo sottile. Incentrato sulla relazione proibita che si instaura tra due donne di Osaka, cui non è estraneo il marito della prima. Un’attrazione che si alimenta di sospetti, finzioni e litigi, un gioco perverso e disperato analizzato con sottile e minuziosa precisione. E che si avvia alla catastrofe finale quando sulla scena compare un quarto e inaspettato personaggio…
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Libri sul Giappone: copertina Neve sottile
Neve sottile
Uno splendido spaccato di vita quotidiana in un tempo e un luogo ormai perduti. È la storia di quattro sorelle di Osaka allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, degli equilibri e squilibri affettivi che giocano in seno alle famiglie, straordinaria è l’intensità dell’esperienza psicologica. È il Giappone dei ciliegi in fiore, dei riti funebri, dei miai (incontri con finalità matrimoniali) che si trova a fronteggiare gli usi occidentali.
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Libri sul Giappone: copertina Le domestiche
Le domestiche
«È come se David Lynch avesse scritto una stagione di Mad Men, ma con al centro le donne. Meraviglioso.» ha detto di recente su questo libro un autore inglese appassionato di letteratura giapponese. Il racconto attraversa la vita delle tante ragazze che hanno prestato servizio – prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale – presso la dimora di uno scrittore, alter ego di Tanizaki, che le osserva molto da vicino. I vecchi valori e le tradizioni di inizio secolo stanno svanendo: assistiamo in queste pagine al tramonto di un intero mondo.
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Yukio Mishima (1925 – 1970): il Superuomo del Sol Levante, tra Eros e Thanatòs

Scrittore, drammaturgo, e poeta giapponese.
Numerosi sono i richiami, nel suo stile e nei temi, al mondo classico dell’antica Grecia: dall’idea di bellezza fisica commista a quella di bene (kalos kai agathos) a quella di sacrificio di sé come atto eroico.
Fu molto appassionato di arti marziali. Si sposò, ma il suo orientamento sessuale rimane controverso.
Morì a 45 anni. Ossessionato dall’idea della morte, sia a livello personale sia artistico, unì questo disagio esistenziale al suo ideale politico di patriottismo tradizionalista nella decisione di sottoporsi al seppuku, il suicidio rituale giapponese.
Mishima fu uno dei pochi autori giapponesi a riscuotere immediato successo anche all’estero. La sua morte ha avuto ampia notorietà e Mishima è da allora, per i lettori non solo del Giappone ma di tutto il mondo, nell’Olimpo dei grandi autori della letteratura giapponese.

«La vita umana è breve, ma io vorrei vivere per sempre.»
(Yukio Mishima, biglietto d’addio scritto prima del suicidio rituale, 25 novembre 1970)

Libri sul Giappone: copertina Sete d'amore di Mishima
Sete d’amore
Un dramma giapponese severo e claustrofobico.
Un affresco amaro e poetico del Giappone appena uscito dal trauma della Seconda Guerra Mondiale, diviso tra tradizioni oppressive e un consumismo che non riesce a compensare il male di vivere.
Etsuko, rimasta vedova, accetta una convivenza incestuosa con l’anziano suocero. Finché non si innamora della fresca sensualità del giovane giardiniere Saburō, una passione erotica incontrollabile fatta di piacere e dolore.
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Libri sul Giappone: Morte di mezza estate
Morte di mezza estate
Raccolta di racconti che tocca tutti i temi fondamentali del Mishima uomo e scrittore: c’è la costante presenza della morte, intesa come parte indispensabile della nostra esistenza; c’è l’amore, tragico, passionale e malinconico; c’è la presenza dell’ignoto, del surreale e dell’onirico. Ci sono infine i temi del suicidio e del rapporto tra modernità e tradizione.
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Libri sul Giappone: copertina Stella meravigliosa di Mishima
Stella meravigliosa
La famiglia Òsugi viene sconvolta quando avvistano misteriosi chiarori e ricevono strani messaggi…
Tramite un espediente narrativo fantascientifico, Mishima fa un’analisi profondamente filosofica dell’umanità. Traspare lo spaesamento in un periodo delicato, quello della Guerra Fredda, permeato dall’angoscia e dal terrore della possibilità di una nuova Hiroshima.
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Libri sul Giappone: copertina il mio amico Hitler di Mishima
Il mio amico Hitler
Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, pianifica la propria dittatura. L’epilogo, nella Notte dei lunghi coltelli, vede la morte centinaia di persone, tra cui Röhm, «l’amico di Hitler», ignaro e aggrappato fino a quel momento a valori condivisi con il neo dittatore in un passato leggendario, ma ormai tramontati.
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Libri sul Giappone: copertina di Sole e acciaio di Mishima
Sole e acciaio
Un viaggio nel mondo interiore di Mishima: ripercorre tutti i passaggi che portarono lo scrittore giapponese a teorizzare (e a compiere) il suicidio rituale, estremo tentativo di superare la dicotomia tra mente e corpo, di trovare una sintesi tra contraddizioni e antitesi che viveva nell’intimo.
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Yasunari Kawabata (1899 -1972): il cantore della bellezza e della cultura nipponica

Primo autore giapponese ad essere premiato con il Nobel della Letteratura nel 1968. Centrale nella sua opera è il concetto di bellezza, spesso in collegamento a personaggi femminili. Fu grande amico dello scrittore Yukio Mishima, e fu tra i primi a riconoscerne il talento. Si ritiene sia morto suicida, anche se la moglie ha sempre sostenuto si sia trattato di una morte accidentale, dovuta all’inalazione di gas causata da alcune tubature difettose. Per gli appassionati di letteratura e di cultura giapponese è lo scrittore nipponico da leggere.

Libri sul Giappone: copertina di Arcobaleni
Arcobaleni
«Le grandi malattie non riguardano il solo corpo ma anche l’anima.»
Nel periodo post-bellico, tra i travagli e i dolori della società giapponese che si apprestava a mutare pelle, è ambientata la storia del rapporto tra due sorellastre e tra queste e il loro padre. Una di loro è Momoko, inquieta adolescente, dalla vita sentimentale intensa e disordinata.

 

Il lago
Che cosa spinge Ginpei Momoi a inseguire tutte le donne che incontra? E perché pensa che al termine dell’inseguimento non può esserci altro che la morte? La risposta a queste domande forse giace in fondo al lago che ha segnato la sua infanzia. Il racconto di una nevrosi erotica derivante da un trauma infantile, risalente al difficile rapporto con la madre, alla morte del padre e ad un rifiuto sentimentale.
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Scrittori di Haiku: la quintessenza della cultura giapponese

Componimenti poetici nati nel Giappone del XVII secolo, i cosidetti haiku erano in origine indicati con il termine hokku (letteralmente: strofa d’esordio) e conobbero il loro fondamentale sviluppo tematico e formale nel periodo Edo (1603-1868). Il termine haiku fu coniato dallo scrittore giapponese Masaoka Shiki, alla fine del secolo scorso, come forma contratta di haikai no ku (letteralmente: verso di una poesia scherzosa).

Libri sul Giappone: copertina cento Haiku
Cento haiku
Tenui e incisivi allo stesso tempo, gli haiku sono pennellate di parole che raccontano la primigenia sensibilità della cultura giapponese, capace di meravigliarsi delle cose semplici  e della natura in tutte le sue manifestazioni.
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