Madrid, 1945. La Seconda guerra mondiale volge al termine e i servizi segreti americani chiedono a Benjamin Smith, uno dei loro uomini migliori, di tornare in Spagna per «neutralizzare» un colonnello franchista di cui non conosce quasi nulla, se non il suo punto debole: la vanità. Per incastrarlo, sarà necessario confezionare un’esca adeguata. Cresciuto in orfanotrofio e scampato al collegio grazie al lavoro in tipografia, Benjamin Smith fino a tre anni prima rispondeva al nome di Benjamín Cortés. Militante socialista, dopo la Rivoluzione è sfuggito alla giustizia spagnola, si è imbarcato e infine è approdato a New York, dove ha preso la cittadinanza statunitense. Adesso rientra in patria per la prima volta dopo dieci anni. Come spia. Madrid è diversa da come se la ricordava: la città delle feste, degli abiti di Balenciaga e del mito di Manolete convive con quella dei prigionieri incatenati lungo la Gran Vía, della miseria e della paura. Da un lato i vincitori, decisi a non rinunciare ai privilegi conquistati; dall’altro i vinti, che cercano di prolungare una lotta ormai disperata. In questo crogiolo di intrighi, l’arrivo di una giovane donna sconvolge la vita di Smith: occhi blu e sguardo audace, Sol Neville sarà ostacolo e motore della sua missione…
Se oggi, nel XXI secolo, esiste un canone del romanzo – con il permesso di Harold Bloom – questo è il romanzo perfetto.
Un capolavoro. Senza dubbio il miglior libro dell'anno, e di molti anni a venire.
Un libro che sovverte lo schema del romanzo di spionaggio e racconta in modo vivido e dettagliato la Spagna degli anni Quaranta. Per una volta si può davvero affermare senza timore di essere smentiti che siamo davanti a Madrid ‘come non l'abbiamo mai vista'.
Dalle periferie all'Hotel Palace, dalle feste nelle ambasciate alle baracche di chi vive nascosto, Andrés Trapiello fa rivivere in questo splendido romanzo la Madrid pericolosa e sfrenata del 1945.