Gran Bretagna, all’alba degli anni Novanta. Mentre l’era Thatcher è agli sgoccioli, la banda di Trainspotting è pronta a un nuovo inizio.
Sono lontani i tempi in cui Renton e Sick Boy erano sempre insieme, la musica di Iggy Pop e Lou Reed nelle orecchie, alle prese con avventure e trasgressioni sempre nuove, spingendosi oltre il limite. Non c’era rissa da cui si sarebbero tirati indietro o sostanza che non avrebbero provato. Ma poi Renton è scappato con i soldi di un traffico di droga e l’amicizia si è avvelenata. Sick Boy e gli altri che sono stati fregati – Franco Begbie, Spud Murphy e Second Prize – hanno giurato tremenda vendetta. A loro non è rimasto in mano niente, e dimenticata l’eroina e l’alcol (chi più chi meno) si sono dedicati all’eterna caccia di ogni uomo: la ricerca dell’amore.
È il romanticismo a muoverli adesso, tra rave e notti selvagge. Quando Sick Boy si innamora di Amanda, principessina ricca e viziata conosciuta in una comunità di recupero di ex tossici, e le chiede di sposarlo, per tutto il gruppo sembra presentarsi l’occasione per il riscatto. Sarà un matrimonio memorabile…
L’amore è la risposta a tutti i loro problemi, oppure è solo l’ennesima forma di dipendenza, destinata a deluderli?
I quattro della banda di Trainspotting sembrano parlare qui davanti a noi… Welsh è il migliore del mescolare i registri e rivelare le profondità insospettate dei suoi personaggi.
Come tutti i suoi romanzi migliori, Men in Love ha un ritmo indiavolato, è divertente e insieme agrodolce, acuto nel raccontare la crisi delle amicizie adolescenziali e i primi disastrosi tentativi che intraprendiamo a vent'anni per mettere in piedi una relazione seria.
La voce del punk.
L'amore è la droga più facile da mollare. Perché al contrario delle altre droghe, è lei che ti pianta.