Nel 1984, quando queste poesie vengono pubblicate, Charles Bukowski ha sessantaquattro anni ed è nel pieno della sua maturità letteraria: «mi ero ripromesso di non scrivere più poesie da vecchietto / ma questa è divertente, capisci, passamela, perché c’è ancora tanto da dire».
I suoi versi sono ribelli e affilati, pronti a colpire e a far riflettere sulla caducità delle nostre esistenze tempestate da piccoli e grandi accadimenti quotidiani, che lui ci esorta a vivere con distacco e a superare grazie all’autoironia della quale era, ed è, maestro indiscusso. I temi affrontati sono quelli di sempre: l’amore, la scrittura, i cavalli, la bottiglia salvifica, l’insofferenza per gli stereotipi sociali, il male di vivere, la solitudine cercata e subita. Il bukowskiano doc saprà cogliere le sfumature più benevole e sornione, ma non per questo meno graffianti. Pensiamolo nel suo studiolo a notte fonda alla macchina da scrivere ticchettante, che intreccia una immaginaria danza di parole, trasportato dalla musica classica che esplode nella stanza. Le sue parole non sono mai state più vive, il suo pensiero indelebile scolpisce la pagina e fora come un proiettile le menti dei benpensanti.

Riusciva a riportare tutti con i piedi per terra, persino gli angeli.

[Leonard Cohen]

Il Walt Whitman di Los Angeles.

[Joyce Carol Oates]

L'autore

Charles Bukowski

Charles Bukowski

Opere di Charles Bukowski (1920-1994) nel catalogo Guanda: Factotum, Donne, Confessioni di un codardo, A sud di nessun nord, Le ragazze che seguivamo, Post Office, Panino al prosciutto, Niente canzoni d’amore, L’amore è un cane che viene dall’inferno, E così vorresti fare lo scrittore?, Una notte niente male, Cena a sbafo, Tutti gli anni buttati via, So benissimo quanto ho peccato, Ehi, Kafka!, Il crimine paga sempre, Ce l’hanno tutti con me, Una torrida giornata d’agosto, Mentre Buddha sorride, Una donna sulla strada, Sui gatti, Sull’amore, La campana non suona per te, Il meglio, Taccuino di un allegro ubriacone, Sul bere, Sulla scrittura e Notti di bevute e schiamazzi. Lettere 1960-1967 (con Sheri Martinelli).