A Derry c’è fermento: la celebre attrice americana Monica Logue è in città per recitare in una nuova serie televisiva ambientata durante i Troubles, gli anni del conflitto in Irlanda del Nord. Pochi giorni dopo il suo arrivo, però, la donna scompare senza lasciare traccia. Tutti gli occhi sono puntati su Diarmuid, sceneggiatore irrequieto e inaffidabile, l’ultimo ad averla vista viva: la star aveva espresso il desiderio di immergersi nella comunità locale per carpirne le abitudini e studiarne l’accento, nell’impegno di risultare credibile nel suo lavoro. L’intera città si troverà in qualche modo coinvolta nelle indagini, che proseguono mentre aspiranti attori, giornalisti, tassisti cercano di offrire il proprio contributo e il proprio punto di vista, e di ritagliarsi un ruolo da protagonisti. Chi più di loro, in fondo, ha il diritto di raccontare una storia che hanno vissuto in prima persona? Ironica e tagliente, profonda e umana, prende vita una narrazione corale di destini che si intrecciano, in cui il mistero è solo il punto di partenza. La città diventa un palcoscenico, gli abitanti il cast di una tragedia in cui il dolore e le esperienze dei singoli si fondono in un retaggio collettivo da trasformare in spettacolo, nello sforzo di ripensare e superare un passato che pesa come un macigno sulle prospettive di un’intera comunità.
Sono le voci dei personaggi che raccontano la propria storia a rendere questa lettura così avvincente. Furiosi, cinici, satirici e opportunisti, mettono costantemente in discussione i luoghi comuni in cui è stato racchiuso il loro recente passato.
Scatenato, caustico, affilato e davvero divertente
Un romanzo esilarante sul turismo legato ai Troubles a Derry.
L'esordio di O'Reilly si rivela feroce e irresistibile. Un mix esilarante di umorismo chiassoso, sarcasmo tagliente, sincera empatia e vera tristezza.
Un romanzo corale con il fascino e la grinta che ci vuole per reggere il peso della storia, oltre a una ferrea determinazione a non prenderne troppo sul serio neppure gli aspetti più tragici: uomini armati, ragazzi uccisi e donne scomparse. È solo l'incubo della storia. È solo la TV.
Forse tutti i giorni brutti diventano bei vecchi tempi, a prescindere.