In una Milano torrida e semideserta di metà agosto, una donna viene trovata annegata nel Lambro. Non è il primo caso, nelle ultime settimane altre tre donne sono morte in circostanze misteriose. Tutte sono rimaste senza identità. Due giovani poliziotte della UACV, l’Unità di Analisi del Crimine Violento, non sono convinte che si tratti di suicidi e approfittano delle vacanze del resto della squadra per mettere in piedi un’indagine in proprio.
La loro solitudine dura poco, perché il commissario Mandelli, che si sta godendo gli ultimi giorni di mare in Liguria con la moglie Isa, viene richiamato in città per seguire la pista di un rapimento che lo tocca da vicino: è scomparsa quella Clara per cui tanti anni prima il suo cuore di marito fedele aveva (quasi) vacillato. l’ispettore Casalegno, in pieno idillio amoroso in montagna, non potrà sottrarsi all’obbligo morale di dare man forte al suo capo e mentore.
Mentre l’inchiesta sui presunti suicidi scoperchia un baratro di orrore e prigionia, la caccia di Mandelli e Casalegno si addentra nei meandri della vecchia e nuova criminalità impegnate in una feroce lotta per il potere.
Tra colpi di scena, sparatorie e piani di vendetta, le indagini si intrecciano, trascinando la squadra di Mandelli e il lettore fin nel cuore della Brianza, dove una cascina maledetta è lo scenario di vecchi fantasmi e crimini indicibili. Nella vertiginosa ricerca di verità, nessuno potrà sottrarsi alle conseguenze del Male.

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Cerone è un autore, come si era già capito dai suoi gialli precedenti, sempre con gli stessi personaggi, che non si accontenta di un paio di portate ma apparecchia la tavola con abbondanza di piatti e pietanze saporite.

[La Lettura]

Il giallista che ha il vizio di tenere sempre l'elastico temporale tesissimo, prova a discolparsi, “non sono tempi di indagine reali, lo so, è il mio modo di creare tensione ritmica, procedure rapide e più inchieste che corrono in contemporanea. La sfida è rimanere in equilibrio”. Ci riesce. Perfettamente, nonostante dichiari di non essere uno scrittore-architetto.

[Corriere della Sera - Milano]

L'autore

Gian Andrea Cerone

Gian Andrea Cerone

Gian Andrea Cerone, savonese classe 1964, milanese d’adozione, ha una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’editoria tradizionale, televisiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti, è stato responsabile delle relazioni istituzionali presso il ministero dello Sviluppo Economico e presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato la piattaforma editoriale di podcast Storielibere. Dal 2022 pubblica con Guanda i romanzi della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano: Le notti senza sonno, Il trattamento del silenzio (entrambi finalisti al Premio Scerbanenco e vincitori del Premio Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca), Le conseguenze del male, La curva dell’oblio e L'incertezza del domani.
 

Prossimi eventi

10Mag

Incontro con Gian Andrea Cerone Biblioteca Civica di Verona
Via Cappello 43 - 37121 Verona (VR)

Gian Andrea Cerone presenta La curva dell'oblio in dialogo con Caterina Soffici, al Festival Libri e Rose di Verona.

11Mag

Incontro con Gian Andrea Cerone Via Zebedia 2 - Milano (MI)
Via Zebedia 2 - 20123 Milano (MI)

Quattro voci autorevoli della narrativa noir italiana accompagnano il pubblico in un viaggio nel lato più oscuro e affascinante di Milano: dalle Miss Marple del Giambellino di Rosa Teruzzi, capaci di intrecciare ironia, curiosità e spirito di quartiere, alle indagini del commissario Bertè, creato da Emilio Martini (sorelle Martignoni), figura unica di scrittore e poliziotto che osserva la metropoli con uno sguardo disincantato e profondamente umano. Si passerà poi alle operazioni dell’Unità di Analisi del Crimine Violento immaginate da Gian Andrea Cerone, dove la precisione procedurale incontra la complessità della Milano contemporanea, fino ai casi del commissario De Vincenzi riportati alla luce da Luca Crovi, che restituisce al pubblico una città sospesa tra memoria e modernità, evocatrice di atmosfere che affondano le radici nella tradizione classica del giallo italiano. Attraverso i loro racconti, Milano emergerà come una città dai mille volti, fatta di contrasti, metamorfosi e sguardi nascosti. Un luogo in cui i quartieri popolari convivono con i nuovi spazi della trasformazione urbana, dove le storie personali si intrecciano con quelle collettive e la cronaca si mescola alla finzione.

Ingresso libero. Posti limitati. Prenotazioni e info: cultmil@cervantes.es