All’inizio di un gennaio milanese in cui c’è aria di neve, una segnalazione anonima porta al ritrovamento di un uomo ucciso in una mansarda in zona Lambrate: indossa una maschera da medico della peste e apparentemente è morto dissanguato; ­intorno al suo corpo sono appese sacche piene del suo stesso sangue. Il commissario Mandelli e l’ispettore ­Casalegno capiscono subito di trovarsi di fronte a un’efferatezza destinata a seminare altre vittime, e a un ­killer che vuole attirare l’attenzione lasciando una firma: la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa. Tutta la squadra della UACV, l’Unità di Analisi del Crimine Violento, si attiva per seguire questa pista. Ma Mandelli è costretto a lasciare l’operatività delle indagini a Caterina Dei Cas, l’ombrosa poliziotta valtellinese fidanzata di ­Casalegno che è ormai al settimo mese di gravidanza. Lui e Casalegno, infatti, vengono chiamati dai superiori a occuparsi  di un vecchio caso in Val di Fassa: un senatore molto potente pretende che sia fatta chiarezza sulla morte di suo figlio, avvenuta dieci anni prima e archiviata come accidentale, in un periodo in cui la valle era infestata da misteriosi delitti rituali…
Le due indagini corrono parallele e Mandelli si troverà a combattere pericoli spettrali e ­altri fin troppo concreti, mentre cercherà di dipanare la matassa del passato liberandola dalla legge implacabile dell’oblio.

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Altro che maledizione biblica, Cerone è una benedizione per il lettore che chiude il libro contento.

[Severino Colombo, la Lettura - Corriere della Sera]

L'autore

Gian Andrea Cerone

Gian Andrea Cerone

Gian Andrea Cerone, savonese classe 1964, milanese d’adozione, ha una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’editoria tradizionale, televisiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti, è stato responsabile delle relazioni istituzionali presso il ministero dello Sviluppo Economico e presso EXPO 2015. Nel 2018 ha fondato la piattaforma editoriale di podcast Storielibere. Dal 2022 pubblica con Guanda i romanzi della serie che vede in azione la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento di Milano: Le notti senza sonno, Il trattamento del silenzio (entrambi finalisti al Premio Scerbanenco e vincitori del Premio Franco Fedeli dedicato alla narrativa poliziesca), Le conseguenze del male, La curva dell’oblio e L'incertezza del domani.
 

Prossimi eventi

10Mag

Incontro con Gian Andrea Cerone Biblioteca Civica di Verona
Via Cappello 43 - 37121 Verona (VR)

Gian Andrea Cerone presenta La curva dell'oblio in dialogo con Caterina Soffici, al Festival Libri e Rose di Verona.

11Mag

Incontro con Gian Andrea Cerone Via Zebedia 2 - Milano (MI)
Via Zebedia 2 - 20123 Milano (MI)

Quattro voci autorevoli della narrativa noir italiana accompagnano il pubblico in un viaggio nel lato più oscuro e affascinante di Milano: dalle Miss Marple del Giambellino di Rosa Teruzzi, capaci di intrecciare ironia, curiosità e spirito di quartiere, alle indagini del commissario Bertè, creato da Emilio Martini (sorelle Martignoni), figura unica di scrittore e poliziotto che osserva la metropoli con uno sguardo disincantato e profondamente umano. Si passerà poi alle operazioni dell’Unità di Analisi del Crimine Violento immaginate da Gian Andrea Cerone, dove la precisione procedurale incontra la complessità della Milano contemporanea, fino ai casi del commissario De Vincenzi riportati alla luce da Luca Crovi, che restituisce al pubblico una città sospesa tra memoria e modernità, evocatrice di atmosfere che affondano le radici nella tradizione classica del giallo italiano. Attraverso i loro racconti, Milano emergerà come una città dai mille volti, fatta di contrasti, metamorfosi e sguardi nascosti. Un luogo in cui i quartieri popolari convivono con i nuovi spazi della trasformazione urbana, dove le storie personali si intrecciano con quelle collettive e la cronaca si mescola alla finzione.

Ingresso libero. Posti limitati. Prenotazioni e info: cultmil@cervantes.es