Nel cuore nebbioso del Polesine, nei primi anni Settanta, la piccola Elena scopre l’esistenza di un fratello di cui nessuno le ha mai parlato. La madre Adelia, però, non è pronta a rivelarle ciò che le ha sempre tenuto nascosto. Soprattutto ora che il suo matrimonio inizia a mostrare delle crepe. Da qualche tempo il marito Alvise, innamorato della sua terra e desideroso di valorizzarne la bellezza, si è iscritto alla facoltà di architettura a Venezia. Qui assiste al fermento delle lotte studentesche e incontra Antonia, una ragazza affascinante e schiva. Con lei, nelle calli della città e lungo i canali, Alvise vive una stagione che non ha mai conosciuto e si allontana a poco a poco dalla famiglia. Adelia, nella loro casa sulle rive del Po, percepisce la distanza del marito, ma non riesce a coglierne la vera ragione. Fino a una sera di primavera che li costringerà a interrogarsi sul loro legame e a confrontarsi con le ferite che ognuno dei due si porta dentro.
Loretta Franceschin racconta un amore che si sfalda, attraverso un paesaggio che lo riflette: quello delle acque del Po che nel loro scorrere accompagnano i segreti e i desideri dei personaggi, e si mescolano ai loro stati d’animo, divenendone specchio e vibrante metafora.

Camminavano senza darsi la mano, senza appoggiarsi l'uno all'altra, le poche parole affidate all'aria e intrise dell'odore di salso che veniva dal mare. È questo il mio posto, si disse, il posto di noi due, perché ogni amore è un amore che ha il proprio luogo.

L'autore

Loretta Franceschin

Loretta Franceschin è nata nella provincia veneta e oggi risiede nel padovano. Sono d’acqua i nostri pensieri è il suo primo romanzo edito da Guanda ed è stato finalista al Premio Calvino.