Nel 1998 l’ex dittatore cileno Augusto Pinochet è ricoverato ormai ottantaduenne in una clinica di Londra, quando la polizia entra nella sua stanza con un mandato di arresto per crimini contro l’umanità e genocidio. Trent’anni prima, la sera del 3 dicembre 1962, l’ufficiale delle SS Walther Rauff viene arrestato nella sua abitazione di Punta Arenas, nel sud del Cile, dove era fuggito alla fine della Seconda guerra mondiale. L’accusa è quella di omicidio di massa e di aver messo a punto l’utilizzo dei furgoni della morte.
Nel corso delle sue ricerche sulla ratline, l’avvocato britannico Philippe Sands viene a conoscenza di un inaspettato legame tra Pinochet e Rauff: il gerarca nazista, infatti, avrebbe avuto un ruolo centrale nella macchina repressiva della dittatura cilena. L’eredità oscura dei due uomini è custodita nell’edificio al numero 38 di calle Londres a Santiago, il centro segreto per interrogatori e torture conosciuto con il nome di Caserma Yucatán.
Da questa scoperta prende avvio un’indagine narrativa che intreccia memoria personale, ricostruzione storica, letteratura e dramma giudiziario, per fare luce su una storia rimasta a lungo nell’ombra. Una storia di violenze, omicidi e immunità, che attraversa il Novecento per arrivare fino ai giorni nostri.

Un racconto intrigante sul tema dell'immunità e dell'impunità. Sands riesce a rendere vivi e coinvolgenti anche gli argomenti giuridici.

[The Times]

Un libro straordinario... Sands dimostra che, anche di fronte a prove schiaccianti, la giustizia non è mai scontata, soprattutto quando si tratta di chiedere conto ai potenti.

[The New York Times Book Review]

Philippe Sands combina il tono del thriller con un resoconto acuto e avvincente di un caso giudiziario complesso e affascinante. La presenza di Sands in tribunale conferisce alla narrazione un senso di urgenza e una chiara percezione di ciò che era in gioco. Un libro di fondamentale importanza.

[Colm Tóibín]

Londres 38 è tanti libri insieme: da un lato, un thriller incalzante in cui si intrecciano i destini del sanguinario dittatore cileno Augusto Pinochet e del criminale di guerra nazista Walther Rauff; dall'altro, una riflessione profonda, lucida e indispensabile su giustizia e impunità in un mondo che aspira o dovrebbe aspirare alla giustizia universale. Una lettura appassionante.

[Javier Cercas]

L'autore

Philippe Sands

Philippe Sands è avvocato e insegna Diritto presso lo University College London. È stato chiamato a partecipare a importanti processi di competenza della Corte penale internazionale, fra cui quello per l’estradizione di Pinochet. Tiene conferenze in tutto il mondo e collabora di frequente con il Financial Times, il Guardian, il New York Review of Books. Guanda ha pubblicato La strada verso EstLa via di fuga e L’ultima colonia.