Harry Sinton è sicuro di aver ucciso un uomo, eppure non riesce a ricordare nulla dell’omicidio. Uno scrittore, suo conoscente, è morto e lui sente di essere il colpevole. Ma se non fosse stato lui? A seguito di un esaurimento nervoso una nebbia di amnesia lo avvolge e lo fa dubitare persino di sé stesso. Cacciatore e cacciato, Sinton si lancia in una corsa contro il tempo per cercare di ricostruire i fatti e crearsi l’alibi perfetto prima che la polizia arrivi a lui. Le indagini lo porteranno a immergersi nei circoli letterari e bohémien londinesi e a confrontarsi con il suo passato, fino alla rivelazione finale. Tra romanzo psicologico e thriller, Roy Fuller dà origine a una storia ricca di tensione che, come nei migliori film di Alfred Hitchcock, prende le mosse dalle più indicibili paure ed emozioni umane e cresce fino a diventare quasi insostenibile.
Un giallo di grande qualità, ricco di suspense.
Un romanzo sardonico, inquietante e perfettamente riuscito.
Tutto ora trovava il suo posto esatto nel quadro. Prima il censore che c'era nella mia mente aveva cancellato la consapevolezza della mia gelosia, impedendomi di trovare un movente per il mio delitto. Poi era stato cancellato il ricordo stesso del delitto. Se non avessi avuto l'intelligenza di capire questo, sarei stato irrevocabilmente innocente e pazzo.