Nella Svizzera di oggi, multietnica e ormai raggiunta dai venti della crisi, si muove una strana coppia di investigatori. Sono l’ex commissario Giorgio Robbiani, della Polizia cantonale ticinese, e la sua badante, la tunisina Zaynab Ammar. Robbiani, in pensione e ancora addolorato per la scomparsa della moglie, spesso viene contattato per piccoli problemi, furti, sparizioni, litigi, ­visto il suo fiuto da poliziotto affinato dal­l’esperienza. Zaynab, giovane donna segnata dalla fatica e dalla solitudine dopo la morte del marito nel Centro per richiedenti asilo di Chiasso, con la sua vivace intelligenza si rivela un’ottima assistente per le micro-indagini del commissario. Non potrebbero essere più diversi: lui un anziano un po’ ­disilluso, benestante e agnostico; lei una musulmana timorosa e piuttosto diffidente, anche se curiosa del nuovo. Eppure si completano a vicenda, anzi, sono la prova che solo la conoscenza reciproca consente uno sguardo adeguato sulla complessità del mondo. Mentre imparano a fidarsi l’uno dell’altra, il commissario e la badante risolvono i casi piccoli e grandi che si susseguono in questi ottantacinque racconti

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Anche se il poliziotto era lui, Zaynab era decisa a condurre la sua personale indagine. Ogni uomo è un enigma, così diceva sua madre, e il commissario lo era più degli altri...

L'autore

Andrea Fazioli

Andrea Fazioli

Andrea Fazioli è nato nel 1978 e vive a Bellinzona, nella Svizzera italiana. Guanda ha pubblicato L’uomo senza casa (2008, Premio Stresa di Narrativa, Premio Selezione Comisso), Come rapinare una banca svizzera (2009), La sparizione (2010, Premio Fenice Europa), Uno splendido inganno (2013), Il giudice e la rondine (2014), Lezioni private (2016), L’arte del fallimento (2016, Premio Fenice Europa), Gli svizzeri muoiono felici (2018), Il commissario e la badante (2020), Le strade oscure (2022, Premio Ceresio in Giallo). Oltre a scrivere, lavora come giornalista e conduttore per la Radiotelevisione svizzera (RSI). Nel 2017 il presidente Mattarella gli ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia per la sua opera letteraria.