San Sebastián, luglio del 1997. Maite è felice di rivedere dopo tanti anni la sorella maggiore, Elene, che ormai ha una sua famiglia negli Stati Uniti ed è tornata in città per stare al fianco della madre, che si sta riprendendo da un ictus. Sono giorni drammatici per i Paesi Baschi, giorni destinati a restare impressi a fuoco nella memoria collettiva, segnati dal rapimento del consigliere comunale Miguel Ángel Blanco da parte dell’ETA, che suscita commozione in tutta la Spagna. Mentre Elene esprime un attaccamento incondizionato alla sua terra e alla sua lingua che è stato rafforzato dalla lontananza, Maite, animo buono e sensibile, è profondamente scossa dai fatti di cronaca e segue con ansia le notizie alla radio, sentendosi sempre più estranea al clima di violenza che la circonda. Nei pochi giorni che trascorrono insieme, tra confidenze e reticenze le due sorelle si ritrovano al tempo stesso diverse e più unite che mai. L’esistenza di Elene assume contorni ben diversi dall’idillio che lei stessa raccontava; e anche Maite, apparentemente serena nella sua vita coniugale, è costretta a uscire dalla sua bolla di candore per aprire gli occhi su una verità dolorosa.
Con la precisione che lo caratterizza e una tensione narrativa che cresce pagina dopo pagina, Fernando Aramburu costruisce un romanzo denso e coinvolgente, in cui una protagonista memorabile ci contagia con la sua gentilezza e fiducia nella vita.
 

Un magnifico ritratto della normalità della vita quotidiana che corre in parallelo all'eccezionale, della routine che va di pari passo con la tensione, della calma di alcuni accanto alla totale disperazione di altri. La protagonista ci esorta a seguire con attenzione la sua storia, perché ciò che ci racconta di questi quattro giorni non è estraneo al nostro cuore.

[La Lectura - El Mundo]

Fernando Aramburu mette in primo piano i sentimenti femminili e affronta la questione del terrorismo da una prospettiva nuova rispetto a Patria.

[El Correo]

Maite in basco significa amore ed è il nome della protagonista di questo romanzo commovente (per la trama), delicato (per lo stile narrativo) e davvero notevole (per il risultato letterario).

[Babelia - el País]

L'autore

Fernando Aramburu

Fernando Aramburu

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania. Il suo romanzo Patria, grande successo di critica e di pubblico in Spagna, vincitore del Premio de la Crítica, tradotto in 34 lingue, è stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sempre per Guanda sono usciti gli altri suoi libri: Anni lenti, Dopo le fiamme, Mariluz e le sue strane avventure, Il rumore di quest’epoca, I rondoni, Figli della favola, Il bambino, Ultima notte da poveri, Maite.