Nicasio ogni giovedì si reca al cimitero di Ortuella per parlare con il nipotino, Nuco. Non riesce a rassegnarsi all’idea che il bambino non ci sia più, che sia morto insieme a tanti altri nell’esplosione di gas che ha distrutto la scuola. E quindi, nella sua testa, continua a portarlo in giro per il paese, a rimproverarlo, a giocare con lui.  
A partire da un tragico incidente, un fatto di cronaca che nel 1980 sconvolse i Paesi Baschi e l’intera Spagna, Fernando Aramburu torna nei luoghi e fra la gente di Patria e mescola finzione e realtà per raccontare la storia di una famiglia che deve affrontare la più dolorosa delle perdite. Ognuno dei protagonisti reagirà a modo suo, e dovrà trovare in sé la forza per andare avanti. Indimenticabile la figura del nonno con la sua lucida follia; ammirevole quella della madre Mariaje, che cerca con ostinazione di ricominciare a vivere ma per farlo non può continuare a nascondere i segreti su cui ha costruito il suo matrimonio; tenera e dolorosa quella del padre José Miguel, uomo semplice e goffo, che si aggrappa alla moglie nell’illusione di riuscire a salvare qualcosa.
Con la sua inconfondibile e raffinata maestria, Aramburu accompagna il lettore in un’esplorazione psicologica e letteraria che tiene incollati alla pagina: il suo nuovo romanzo è carico di emozioni profonde e contrastanti, ma soprattutto pieno di amore, l’amore infinito per i figli che unisce e divide, che fa nascere e può spezzare le famiglie.

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Con la sua capacità straordinaria di entrare nelle pieghe del dolore, questo è un libro che parla... Lo si legge con un sentimento di sospesa meraviglia.

[Paolo Lepri, LA LETTURA]

Il bambino disegna un quadro al tempo stesso commovente e inquietante della fragilità della natura umana.

[El Cultural]

Fernando Aramburu ha realizzato uno dei suoi romanzi più belli, più convincenti, più perfetti, un prodigio di immersione sociale e di penetrazione nel tessuto famigliare, e soprattutto di empatia universale.

[El Mundo]

L'autore

Fernando Aramburu

Fernando Aramburu

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania. Il suo romanzo Patria, grande successo di critica e di pubblico in Spagna, vincitore del Premio de la Crítica, tradotto in 34 lingue, è stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sempre per Guanda sono usciti gli altri suoi libri: Anni lenti, Dopo le fiamme, Mariluz e le sue strane avventure, Il rumore di quest’epoca, I rondoni, Figli della favola, Il bambino, Ultima notte da poveri, Maite.
 

Prossimi eventi

28Nov

Incontro con Fernando Aramburu Castello Sforzesco Sala Viscontea
Piazza Castello 1 - 20121 Milano (MI)

Maite
Con Fernando Aramburu e Marco Amerighi

Ambientato a San Sebastián nel luglio 1997, nei giorni del sequestro e dell’uccisione di Miguel Ángel Blanco da parte dell’ETA, il nuovo romanzo di Fernando Aramburu mette in scena il rapporto tra due sorelle, intrecciando le crisi private alle ripercussioni sociali e politiche sui rapporti familiari e unendo così con la maestria della sua penna il filo sottile tra l’intimità di una famiglia e la Storia di un paese.

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29Nov

Incontro con Fernando Aramburu Aula Magna del Collegio Ghislieri
Piazza Collegio Ghislieri 6 - 27100 Pavia (PV)

Patria e matria

Con Fernando Aramburu e Giuseppe Antonelli
San Sebastián, luglio 1997. Mentre i Paesi Baschi attendono con angoscia l’esito del sequestro del giovane consigliere comunale Miguel Ángel Blanco rapito dall’ETA, tre donne – Maite, la sorella Elene e la madre malata – condividono quattro giorni di vita quotidiana tra ricordi, silenzi e segreti. Un pezzo di storia raccontato in controluce da persone normali che non hanno il coraggio di guardare fino in fondo ciò che preferirebbero non vedere. Perché l’assuefazione alla violenza non porta solo alla perdita del senno, ma anche a una forma di smemorata cecità collettiva.

Prenotazioni disponibili a partire da mercoledì 4 novembre.

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