Sicilia, fine anni Settanta. Aurora Silini non ha mai giocato con le bambole ma sempre con pupi veri, i fratelli e le sorelle della sua numerosa famiglia; nell’istituto religioso dove il padre, direttore del carcere cittadino conosciuto come il fascistissimo, mandava le figlie a diplomarsi, le suore la indicano come alunna modello. Giovanni Santatorre, figlio di un avvocato comunista, si è presto dimostrato restio alle logiche del partito, ma affascinato da una diversa idea di rivoluzione. L’università è il loro terreno comune, s’incontrano a vent’anni, si innamorano e pochi mesi dopo aspettano già una bambina, ma l’amore non basterà a ripararli dagli urti vertiginosi della Storia.

La scrittura di Nadia Terranova sconvolge per la sua precisione e sensibilità.

[Annie Ernaux]

Un racconto senza fondo, che stringe la schizofrenica storia italiana al pulsare dei sentimenti. Un racconto che mi ha legato a sé.

[Roberto Saviano]

L'autore

Nadia Terranova

Nadia Terranova

Nadia Terranova è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato Gli anni al contrario (2015, vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Bergamo, Grotte della Gurfa, Viadana e Viadana Giovani, e dell’americano The Bridge Book Award), Addio fantasmi (2018, finalista al Premio Strega, Premio Alassio Centolibri, Premio Mario La Cava), Trema la notte (2022, Premio Elio Vittorini, Premio Internazionale del Mare Piero Ottone) e, per Guanda, Quello che so di te, finalista al Premio Strega 2025. Ha scritto inoltre saggi, racconti, testi teatrali e opere di letteratura per l’infanzia. I suoi libri sono tradotti in Europa, negli Stati Uniti e nel mondo arabo.