ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO STREGA EUROPEO 2018

ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA 2018

IL CASO EDITORIALE SPAGNOLO CHE E' DIVENTATO UN BEST SELLER INTERNAZIONALE

Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato... Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.
Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata dal fanatismo, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell’universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

Sfoglia le prime pagine

Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito.

[Mario Vargas Llosa]

Indimenticabile: un grande romanzo.

[El País]

Fernando Aramburu è la vera rivelazione della letteratura spagnola degli ultimi anni.

[la Repubblica]

Altre edizioni
Patria
Brossura fresata con alette
19,00 €

L'autore

Fernando Aramburu

Fernando Aramburu

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania. Il suo romanzo Patria, grande successo di critica e di pubblico in Spagna, vincitore del Premio de la Crítica, tradotto in 34 lingue, è stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sempre per Guanda sono usciti gli altri suoi libri: Anni lenti, Dopo le fiamme, Mariluz e le sue strane avventure, Il rumore di quest’epoca, I rondoni, Figli della favola, Il bambino, Ultima notte da poveri, Maite.
 

Prossimi eventi

28Nov

Incontro con Fernando Aramburu Castello Sforzesco Sala Viscontea
Piazza Castello 1 - 20121 Milano (MI)

Maite
Con Fernando Aramburu e Marco Amerighi

Ambientato a San Sebastián nel luglio 1997, nei giorni del sequestro e dell’uccisione di Miguel Ángel Blanco da parte dell’ETA, il nuovo romanzo di Fernando Aramburu mette in scena il rapporto tra due sorelle, intrecciando le crisi private alle ripercussioni sociali e politiche sui rapporti familiari e unendo così con la maestria della sua penna il filo sottile tra l’intimità di una famiglia e la Storia di un paese.

Bookcity Milano
29Nov

Incontro con Fernando Aramburu Aula Magna del Collegio Ghislieri
Piazza Collegio Ghislieri 6 - 27100 Pavia (PV)

Patria e matria

Con Fernando Aramburu e Giuseppe Antonelli
San Sebastián, luglio 1997. Mentre i Paesi Baschi attendono con angoscia l’esito del sequestro del giovane consigliere comunale Miguel Ángel Blanco rapito dall’ETA, tre donne – Maite, la sorella Elene e la madre malata – condividono quattro giorni di vita quotidiana tra ricordi, silenzi e segreti. Un pezzo di storia raccontato in controluce da persone normali che non hanno il coraggio di guardare fino in fondo ciò che preferirebbero non vedere. Perché l’assuefazione alla violenza non porta solo alla perdita del senno, ma anche a una forma di smemorata cecità collettiva.

Prenotazioni disponibili a partire da mercoledì 4 novembre.

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